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Cronaca 2 min di lettura59 min fa

Alba, rifiuti pericolosi: 21 indagati e sette misure

Sequestrate le aree contaminate e sette autocarri usati per trasportare gli scarti nel Cuneese senza autorizzazioni

Sono 21 le persone indagate ad Alba per una gestione illecita di rifiuti speciali, con sette misure cautelari già eseguite.

Agli indagati vengono contestati anche la realizzazione di una discarica abusiva e il danneggiamento di un’area sottoposta a tutela paesaggistica. Per sette persone sono scattati il divieto di dimora nel campo nomadi e quello di svolgere attività d’impresa.

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Aree contaminate e mezzi sequestrati

Il provvedimento ha fatto seguito al sequestro preventivo dei terreni interessati e di sette autocarri ritenuti impiegati per il trasferimento irregolare dei materiali. Le verifiche hanno riguardato la zona del campo nomadi Pinot Gallizio e le rive del Tanaro.

Le persone coinvolte, secondo gli investigatori, avrebbero operato sfruttando imprese individuali e cooperative formalmente impegnate nel commercio e nel recupero dei rottami. I rapporti familiari tra diversi indagati avrebbero contribuito a mantenere attiva la filiera.


I risultati delle analisi

I controlli eseguiti con Arpa Piemonte hanno evidenziato una contaminazione dei terreni fino a 300 volte oltre i limiti previsti. Nei campioni sono state rilevate quantità elevate di idrocarburi pesanti, piombo, zinco, antimonio, cadmio e cromo.

Nell’area sono stati trovati contenitori deteriorati con residui oleosi, componenti meccanici ancora sporchi, accumulatori al piombo, cavi sottoposti a combustione e apparecchiature elettriche ed elettroniche lasciate senza protezione dagli agenti atmosferici. I rifiuti erano depositati su superfici senza sistemi di impermeabilizzazione, anche vicino alle abitazioni.

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L’indagine partita nel 2024

L’inchiesta, avviata nel 2024, ha ricostruito un sistema nel quale i rifiuti arrivavano senza documentazione utile a seguirne il percorso. Dal materiale venivano recuperati soprattutto rame, ottone e ferro, mentre ciò che non aveva valore veniva accumulato o abbandonato.

L’operazione, denominata “Tanaro”, è stata condotta dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Alba e del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale del Gruppo carabinieri forestale di Cuneo, sotto la direzione della Procura di Asti.


Gli interventi ad Alba

Il 27 ottobre, nelle prime ore della giornata, circa trenta militari hanno raggiunto il campo nomadi Pinot Gallizio e altri siti della provincia di Cuneo. Gli interventi hanno permesso di dare esecuzione alle sette misure cautelari e ai sequestri disposti dall’autorità giudiziaria.

Le aree interessate si trovano nella fascia fluviale del Tanaro, a poca distanza dal centro di Alba e dal paesaggio vitivinicolo delle Langhe, Roero e Monferrato riconosciuto dall’Unesco.

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