Aeroporti senza carburante e A1 bloccata: la protesta si allarga
Le agitazioni degli autotrasportatori causano disagi negli scali calabresi e sulla rete autostradale campana, mentre il governo annuncia nuovi pagamenti alle imprese.
La mobilitazione degli autotrasportatori sta producendo effetti anche fuori dalla rete viaria: gli scali di Crotone e Reggio Calabria non dispongono più di carburante per gli aerei. A Lamezia Terme, invece, i voli continuano senza irregolarità. L’avviso è stato diffuso da Enav attraverso un Notam, il documento operativo destinato al personale di volo.
Nel frattempo, in Campania, la circolazione resta fortemente condizionata dai presidi. Sulla A1 Milano-Napoli è stato chiuso provvisoriamente, per i veicoli in arrivo da Roma, il collegamento con la A30 Caserta-Salerno.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Gli scali calabresi fanno i conti con le
L’assenza di carburante riguarda gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, mentre non interessa quello di Lamezia Terme. Ai piloti viene indicato di organizzare il rifornimento già nello scalo di partenza oppure in quello precedente, prevedendo una quantità adeguata per completare le tratte successive.
La comunicazione di Enav consente così alle compagnie di pianificare i collegamenti tenendo conto della situazione locale. Per ora, secondo quanto riportato nell’avviso, le operazioni a Lamezia Terme procedono regolarmente.
In Campania aumentano code e chiusure
La chiusura del nodo autostradale ha generato circa 3 chilometri di rallentamenti tra Caserta Nord e l’innesto verso Napoli. Nella direzione opposta, tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma, si sono formati altri 2 chilometri di coda.
Rimangono inoltre interdette le uscite della stazione di Nocera Pagani per entrambe le direzioni di marcia. Per chi arriva da Roma e deve raggiungere la SS7 Appia è stato chiuso anche il collegamento tra la A1 e la SP1 Casoria.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il governo rivendica gli aiuti stanziati
Matteo Salvini ha riferito a Radio anch’io che per il settore sono state rese disponibili risorse superiori a 1 miliardo di euro. Di questa somma, 480 milioni riguardano il rincaro del carburante nel periodo compreso tra marzo e ottobre, mentre più di 500 milioni sono destinati alla sostituzione dei veicoli.
Per il sostegno al gasolio sono state presentate oltre 32mila richieste. «C’erano 430 milioni ai quali ne abbiamo aggiunti 50 di nuovi», ha spiegato il ministro, precisando che l’intervento dovrebbe coprire il 70% dell’aumento dei costi e che i primi pagamenti, pari a quasi mezzo miliardo, sono iniziati.
Le associazioni chiedono di rimuovere i presidi
Dopo il confronto di ieri a Milano con Salvini, le organizzazioni dell’autotrasporto aderenti all’Albo hanno sollecitato un’azione immediata di Matteo Piantedosi. La richiesta è rimuovere i blocchi che da giorni interessano il Mezzogiorno e che, secondo le associazioni, stanno danneggiando sia le imprese del comparto sia la distribuzione delle merci alla collettività.
Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna Casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras e Assotir sostengono che la prosecuzione delle proteste non sia più sostenibile dopo la riapertura del dialogo con il governo. Le sigle ricordano gli impegni assunti per garantire liquidità alle aziende e predisporre misure contro l’emergenza attuale.
Continua a leggere
Caso David Rossi, la commissione finisce nella bufera: protesta bipartisan
Le accuse emerse in Parlamento scatenano la reazione delle opposizioni e della famiglia di David Rossi, mentre Giuseppe Mussari replica e il centrodestra prende le distanze.
Torino, il ritorno di Liccione: dalla protesta agli scontri
L’ex volto dei No Vax torinesi è ricomparso al corteo contro il carovita, finito in incidenti, rivendicando una protesta diversa da quella degenerata in strada.
Scaffali vuoti e tir fermi: l’autotrasporto alza ancora la protesta
In Calabria la mobilitazione proseguirà fino al 27 ottobre, mentre i presidi in Campania e le carenze nei negozi alimentano la tensione
Pioggia senza tregua: scuole chiuse e 500mila euro per l’emergenza
L’ondata perturbata mantiene alta l’attenzione tra Liguria, Campania e Friuli-Venezia Giulia, mentre proseguono gli interventi per allagamenti e danni