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Cronaca 3 min di lettura22 min fa

Pioggia senza tregua: scuole chiuse e 500mila euro per l’emergenza

L’ondata perturbata mantiene alta l’attenzione tra Liguria, Campania e Friuli-Venezia Giulia, mentre proseguono gli interventi per allagamenti e danni

Il Friuli-Venezia Giulia ha esteso la risposta all’emergenza oltre la semplice gestione dell’allerta: per quindici giorni è stato attivato il preallarme di protezione civile su tutto il territorio, accompagnato da uno stanziamento immediato di 500mila euro. Le risorse serviranno a preparare gli interventi necessari in vista dell’evoluzione del maltempo e a tutelare la sicurezza pubblica.

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Il Friuli prepara la risposta all’emergenza

I provvedimenti sono stati firmati dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, d’intesa con il governatore Massimiliano Fedriga. La misura mette a disposizione fondi e strumenti straordinari per anticipare gli effetti della perturbazione.

Nel Lazio, intanto, le situazioni più delicate riguardano le province di Roma e Latina. Le squadre sono impegnate nel drenaggio dell’acqua, nella rimozione degli alberi caduti e nella messa in sicurezza degli ostacoli che possono rappresentare un pericolo.


Campania tra chiusure e strade interdette

L’allerta arancione ha spinto diversi Comuni campani a sospendere le attività. A Benevento Clemente Mastella ha disposto la chiusura degli istituti scolastici; a Salerno il provvedimento ha riguardato anche asili comunali, cimitero, parchi e giardini.

A Casamicciola Terme sono stati chiusi inoltre campo sportivo, aree verdi, cimitero e zone marine esposte, mentre sono state fermate le attività nei cantieri pubblici e privati. Alcune strade, tra cui via Nizzola, via Selva Pera, seconda traversa Santa Barbara e via Campomanno, sono state interdette per il rischio idrogeologico. Ordinanze analoghe sono arrivate da Pozzuoli, Bacoli e Torre Annunziata. Stop a scuole, parchi e cimiteri anche a Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, Giugliano, Melito, Mugnano e Villaricca.

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Dalla Liguria alla Sardegna, molti interventi

In Liguria il maltempo ha provocato circa 100 interventi dei Vigili del fuoco tra Genova e Savona. Le operazioni hanno riguardato soprattutto alberi abbattuti, abitazioni e strade invase dall’acqua, oltre alla rimozione di elementi pericolanti dagli edifici. A Celle Ligure un masso ha costretto a chiudere in entrambe le direzioni la strada statale 1 Aurelia.

L’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone ha riferito che il 20 ottobre la provincia di Savona ha superato i 200 millimetri di pioggia in 24 ore, mentre a Genova gli accumuli si sono avvicinati ai 120 millimetri. Secondo il suo bilancio, le criticità sono state affrontate localmente senza ricorrere alla colonna mobile regionale, grazie a operatori e volontari.


Il quadro resta esteso

L’ondata atlantica ha portato l’allerta arancione in Liguria e in settori di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. Il livello giallo interessa invece Trentino-Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, oltre ad alcune aree di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio e Campania.

Nella giornata di martedì 20 ottobre sono stati eseguiti più di 370 interventi in Liguria, Sardegna, Toscana e Lazio. Nell’isola le richieste di soccorso sono state circa 170, concentrate nelle province di Nuoro, Oristano e Sassari; a Siniscola una famiglia di 5 persone è stata evacuata dopo essere rimasta bloccata dall’acqua. Resta sotto osservazione anche l’Isola d’Elba, colpita nei giorni precedenti da precipitazioni record, mentre in provincia di Alessandria il Rio Lovassina è uscito dall’alveo a Spinetta Marengo e diversi Comuni hanno chiuso le scuole: Silvano d’Orba, Cassinelle, Molare, Bosio, Gavi, Arquata Scrivia, Castelletto d’Orba, Tagliolo Monferrato, Rocca Grimalda e Cremolino.

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