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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Addio a Peppino Mazzullo: la voce che ha fatto crescere Topo Gigio

L’attore e doppiatore siciliano si è spento a 100 anni nella sua casa di Santo Stefano Briga: per oltre quattro decenni aveva dato voce al celebre pupazzo.

I funerali di Peppino Mazzullo si terranno giovedì 1 ottobre alle 15:30 nella chiesa di San Giovanni, a Santo Stefano Briga. È proprio nel paese alle porte di Messina che l’attore e doppiatore aveva scelto di trascorrere gli ultimi anni della sua vita.


Gli ultimi anni lontano dalle scene

Dopo una lunga carriera tra teatro, televisione e doppiaggio, Mazzullo si era progressivamente allontanato dall’ambiente dello spettacolo. Nel 2004 era tornato a Santo Stefano Briga, dove aveva fondato il "Piccolissimo Teatro di Messina" e avviato la "Scuola di teatro comico e drammatico".

Lo scorso luglio aveva celebrato il suo centesimo compleanno insieme ad amici e conoscenti. In quell’occasione aveva ripercorso le tappe più importanti del proprio cammino e aveva affidato ai presenti una riflessione sul tempo trascorso: «Vivo per essere utile agli altri, ma è un mondo che non mi appartiene più».


Una carriera nata in Sicilia

Mazzullo è morto questa mattina nella propria abitazione. Nato nel 1926, aveva iniziato a recitare ancora molto giovane, partecipando alle attività del piccolo teatro del suo paese d’origine.

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Una borsa di studio conquistata poco dopo i vent’anni gli aveva permesso di frequentare l’Accademia d’arte cinematografica di Roma e, successivamente, l’Accademia d’arte drammatica di Milano. Nel corso degli anni aveva lavorato con Guglielmo Della Seta, nella compagnia di prosa della Rai e al fianco di Enzo Ferrieri.


Il legame con Topo Gigio

Il pubblico lo ricorda soprattutto per il rapporto artistico con Topo Gigio, il pupazzo ideato da Maria Perego. Per più di quarant’anni Mazzullo ne aveva interpretato la voce, mettendo a frutto anche la sua abilità nelle imitazioni, sviluppata già durante la scuola.

Negli anni Sessanta aveva inoltre partecipato allo Zecchino d’Oro nel ruolo del monello Richetto. Il suo contributo al mondo delle voci e dell’intrattenimento era stato riconosciuto con il Leggio d’oro per le voci dei cartoon, ricevuto nel 2004, e con il Premio alla voce dei ricordi, assegnato nel 2011.

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