5.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura4 giorni fa

72 ore sulle Alpi: il 7/o Alpini conquista il trofeo Extreme Patrol

A San Candido si è chiusa la prova internazionale che ha messo alla prova resistenza, autonomia e capacità operative in montagna.

È andato al 7/o Reggimento Alpini il trofeo dedicato al maresciallo Sara Roba, assegnato al termine di Extreme Patrol 2026. Il riconoscimento è stato consegnato a San Candido, dove si è svolto l'atto conclusivo dell'esercitazione.


Il trofeo nel ricordo di Sara Roba

Alla cerimonia hanno partecipato Francesco Bruno, vice comandante per le Forze da Combattimento, Alberto Vezzoli, comandante delle Truppe Alpine, e il sindaco Klaus Rainer. La premiazione ha così chiuso una competizione sviluppata in condizioni particolarmente impegnative.

Il trofeo porta il nome di Sara Roba, sottufficiale delle Truppe Alpine morta recentemente in un incidente stradale. A riceverlo è stata la pattuglia risultata prima nella classifica finale, appartenente al 7/o Reggimento Alpini.


Tecnologia e collaborazione internazionale

Nel corso delle attività sono stati utilizzati strumenti per la ricognizione con droni, collegamenti radio via satellite e apparati destinati alla simulazione. Tra le dotazioni impiegate figurava anche R-Neuroplus, piattaforma usata per rilevare il livello di stress cognitivo dei partecipanti.

Alle unità italiane si sono affiancati militari di Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Spagna. Il dispositivo ha inoltre beneficiato della collaborazione del 7° Reggimento Carabinieri "Trentino-Alto Adige" e del Corpo Militare della Croce Rossa.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La prova tra rocce e dislivelli

Le pattuglie sono rimaste operative per 72 ore senza contare su rifornimenti logistici esterni. Nel tragitto hanno coperto oltre 60 chilometri e superato più di 1.000 metri di dislivello, muovendosi su percorsi montani difficili.

Il programma comprendeva il superamento di pareti rocciose e specchi d'acqua, oltre al recupero di feriti. A rendere più complesso lo scenario contribuiva la presenza simulata di forze avversarie, con l'obiettivo di verificare preparazione tattica, tenuta fisica e reazione mentale in ambiente alpino.

L'addestramento ha interessato aree comprese tra le province di Bolzano e Belluno. L'edizione 2026 di Extreme Patrol ha riunito più di 300 militari delle Truppe Alpine dell'Esercito e dei contingenti alleati, impegnati in una prova continuativa costruita per riprodurre condizioni operative di forte pressione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere