39,5 milioni svaniti: la truffa digitale che coinvolge tre banche
Il caso parte dalla società controllata da Intesa Sanpaolo e si allarga a Fideuram, Ifis e a una Bcc
Una frode legata all’uso dell’intelligenza artificiale avrebbe fatto sparire 39,5 milioni di euro da una controllata di Intesa Sanpaolo. Il caso non riguarda però soltanto Fideuram: nell’inchiesta compaiono anche Banca Ifis e una banca di credito cooperativo.
Il denaro sparito dalla controllata
La cifra al centro del caso è pari a 39,5 milioni di euro. Le somme risultano sottratte alla società riconducibile al gruppo Intesa Sanpaolo, facendo scattare accertamenti su una vicenda che coinvolge il settore bancario.
L’elemento distintivo dell’operazione sarebbe il ricorso all’Ai, utilizzata nell’ambito della truffa. Al momento, il dato principale emerso riguarda l’ammontare della perdita e il coinvolgimento della controllata di Intesa Sanpaolo.
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L’inchiesta si allarga ad altri istituti
Oltre a Fideuram, il procedimento prende in considerazione anche Banca Ifis e una Bcc. Il perimetro del caso risulta quindi più ampio rispetto alla sola società del gruppo Intesa Sanpaolo.
La presenza di più istituti tra i soggetti citati dagli accertamenti aggiunge un ulteriore livello alla ricostruzione. Restano al centro dell’inchiesta le modalità con cui la frode sarebbe stata realizzata e il percorso seguito dai 39,5 milioni.
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