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Cronaca 3 min di lettura5 giorni fa

2mila euro di danni e nessun rimborso: il caso Airbnb a Jesolo

Un host denuncia guasti, arredi rovinati e costi di pulizia dopo il soggiorno di sei ospiti: la piattaforma ha respinto la richiesta invocando l’usura.

Quando una casa viene affidata agli affitti brevi, la promessa di una tutela economica non coincide necessariamente con un rimborso automatico. AirCover può intervenire per alcuni danni causati dagli ospiti, ma la valutazione dipende dalle prove raccolte e dalla distinzione tra deterioramento normale e guasto imputabile al soggiorno.


AirCover non copre ogni danno

Il programma destinato agli host comprende una protezione per i danni fino a 3 milioni di dollari, un’assicurazione sulla responsabilità civile che può arrivare a un milione di dollari e un servizio di assistenza legato alla sicurezza, attivo 24 ore su 24. Si tratta però di strumenti differenti: la prima misura riguarda i danni all’alloggio e ai beni del proprietario, mentre la seconda opera quando all’host viene attribuita la responsabilità per lesioni o danni subiti da un ospite.

Airbnb chiarisce che la Protezione danni per host non costituisce una polizza e funziona sulla base di limiti, condizioni ed esclusioni. Restano fuori, tra gli altri casi, l’usura ordinaria e le operazioni di pulizia normalmente necessarie dopo il check-out. Possono invece essere valutati i costi eccezionali per rimuovere macchie, odori di fumo o tracce legate a incidenti provocati da animali domestici, oltre a eventuali perdite economiche dovute alla cancellazione di soggiorni già prenotati a causa dei danni.


A Jesolo il conto resta aperto

La questione è emersa dopo la prima esperienza di Maurizio Battagliarin con le locazioni tramite Airbnb. Il proprietario, residente a Mestre, aveva applicato alla prenotazione una riduzione del 20%; a fine agosto l’appartamento di Jesolo è stato occupato da sei turisti tedeschi.

Al termine della permanenza, Battagliarin sostiene di aver trovato segni sui vetri della porta d’ingresso, una serratura compromessa, due sedie inutilizzabili e graffi sul televisore Lcd. Secondo il suo resoconto, anche le condizioni generali dell’abitazione avrebbero imposto un intervento di pulizia straordinaria. Tra riparazioni e ripristino, la somma richiesta è stata quantificata in circa 2mila euro.


La documentazione non è bastata

Per sostenere la domanda, l’host ha aperto una pratica AirCover e ha dichiarato di aver trasmesso immagini dei problemi, un preventivo per gli interventi e la fattura relativa alla pulizia. Battagliarin avrebbe inoltre messo a disposizione eventuali testimoni in grado di riferire sullo stato dell’immobile prima dell’arrivo e dopo la partenza degli ospiti.

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Il 18 settembre, sempre secondo il racconto del proprietario, un operatore gli avrebbe comunicato la chiusura definitiva dell’assistenza. La motivazione riferita è che i problemi sarebbero stati considerati “normale usura dell’alloggio”. Battagliarin contesta questa classificazione e sostiene che le recensioni precedenti e il materiale inviato dimostrassero l’assenza dei difetti prima del soggiorno.


La procedura parte dal Centro Soluzioni

Le regole pubblicate dalla piattaforma richiedono all’host di raccogliere fotografie o video e di conservare preventivi, ricevute e fatture. La richiesta iniziale va inoltrata all’ospite attraverso il Centro Soluzioni entro 14 giorni dal check-out.

Dopo l’apertura della pratica, l’ospite dispone di 24 ore per replicare. Se non risponde, versa solo una parte dell’importo oppure respinge la domanda, il proprietario può chiedere l’intervento di Airbnb nell’ambito della protezione prevista. Alcune verifiche possono essere svolte automaticamente; in caso di esito contestato, l’host può domandare un nuovo esame umano e aggiungere altre prove.


Possibile ricorso alle vie legali

Il punto decisivo, in casi simili, è ricostruire il cambiamento tra le condizioni dell’abitazione prima dell’arrivo e quelle riscontrate alla partenza, collegandolo poi a un costo preciso di riparazione. La protezione può riguardare mobili, oggetti di valore, effetti personali e componenti della casa, ma non opera quando il danno viene ricondotto a un deterioramento fisiologico o a una pulizia ordinaria.

Per il momento l’appartamento di Jesolo è stato chiuso. Battagliarin ha fatto sapere che lo rimetterà sul mercato solo dopo il ripristino e che intende modificare le modalità di gestione. Ha chiesto ad Airbnb di riaprire la pratica e di riconoscere la somma contestata; in mancanza di una soluzione, valuta di procedere per vie legali. La stessa piattaforma raccomanda agli host di affiancare ad AirCover una propria assicurazione, così da coprire gli eventi esclusi dal programma.

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