29 rimpatriati: c’è anche il caso di Benevento
Un volo charter ha riportato nel Paese d’origine 29 cittadini nordafricani, quasi tutti già segnalati per reati contro persone o patrimoni.
Tra le 29 persone accompagnate fuori dall’Italia c’è anche l’uomo fermato dopo l’aggressione a padre e figlio avvenuta a Benevento durante le celebrazioni di San Bartolomeo. Il rimpatrio è stato eseguito con un volo charter e ha coinvolto personale specializzato della pubblica sicurezza.
Il caso nato a Benevento
L’episodio risale alla sera del 24 agosto, quando la polizia di Stato aveva bloccato un cittadino nordafricano accusato di aver ferito padre e figlio usando un collo di bottiglia. L’intervento era avvenuto nel centro della città, mentre erano in corso i festeggiamenti per San Bartolomeo.
Dopo la denuncia per lesioni personali, il prefetto di Benevento aveva disposto l’espulsione. L’uomo era stato quindi trasferito nel Centro di permanenza per i rimpatri di Bari Palese, su provvedimento del questore, e lì aveva espresso l’intenzione di chiedere asilo.
La commissione territoriale ha giudicato la richiesta manifestamente infondata il 4 settembre scorso. Nella giornata di giovedì, conclusi gli adempimenti necessari, è stato così possibile procedere al suo allontanamento dal territorio italiano.
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Quasi tutti avevano precedenti
Il gruppo trasferito comprendeva 29 cittadini stranieri originari del Nord Africa. Secondo quanto comunicato, quasi tutti risultavano avere precedenti penali o di polizia legati a reati contro la persona e il patrimonio.
L’operazione è stata realizzata dalla Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, con il sostegno e il coordinamento di Frontex. Il volo era diretto verso il Paese d’origine dei rimpatriati.
A garantire l’accompagnamento durante il viaggio sono stati gli operatori specializzati degli uffici centrali e delle strutture territoriali del Dipartimento della pubblica sicurezza.
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