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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

28 anni in cammino, ora manca l’ultima tappa: la sfida di Bushby

Dopo 50mila chilometri tra 29 Paesi e una traversata della Manica, l’ex paracadutista britannico deve ancora raggiungere la casa della madre a Hull.

Per Karl Bushby il viaggio iniziato nel 1998 in Cile è ormai entrato nella fase conclusiva. L’esploratore britannico, oggi 57enne, ha raggiunto nuovamente il Regno Unito dopo aver attraversato a nuoto il Canale della Manica: davanti a lui restano circa 400 chilometri per arrivare a Hull, dove vive sua madre e dove terminerà ufficialmente la spedizione.


La Manica superata dopo 20 ore

Bushby ha toccato la spiaggia di Shakespeare, nei pressi di Dover, dopo una lunga traversata tra onde e correnti. Per completare il passaggio ha trascorso circa 20 ore in acqua, prima di essere accolto sulla riva dal padre, dai fratelli e da alcuni amici.

L’ex paracadutista aveva inizialmente chiesto di attraversare il tunnel della Manica a piedi, ma la richiesta è stata respinta per ragioni di sicurezza. Per nuotare tra Francia e Regno Unito ha quindi dovuto ottenere un’autorizzazione speciale e coordinarsi con le guardie costiere dei due Paesi, mantenendo riservata la data dell’impresa.

Al suo arrivo è apparso stanco, ma sorridente. “Non è stato facile, ed è proprio questo il senso: dimostrare che possiamo essere più capaci di quanto pensiamo”, ha raccontato ai media britannici, aggiungendo di provare una forte emozione nel ritrovare il suolo del proprio Paese.


Un percorso lungo 50mila chilometri

La spedizione, chiamata Goliath Expedition, è partita quasi tre decenni fa con una regola precisa: procedere soltanto usando gambe e braccia, senza ricorrere a mezzi di trasporto e senza rientrare a casa prima della conclusione. Nel frattempo Bushby ha attraversato 29 Paesi e ha coperto una distanza complessiva di circa 50mila chilometri.

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Il percorso gli ha permesso di realizzare imprese mai compiute prima. Tra queste figura la prima traversata a piedi dello Stretto di Bering da est verso ovest e una nuotata di 184 miglia attraverso il Mar Caspio.


Ostacoli fino all’ultimo chilometro

La marcia non è stata lineare. Bushby ha dovuto affrontare scontri in Colombia, le limitazioni imposte durante la pandemia e le difficoltà burocratiche incontrate in Russia, che in una prima fase non gli aveva concesso il visto necessario.

Dopo essere tornato in Europa lo scorso anno, l’esploratore ha proseguito a piedi fino ad arrivare, il mese scorso, nei pressi della Manica. Ora dovrà completare l’ultima parte del tragitto fino a Hull. “Ho lasciato quel luogo 28 anni fa ed è lì che concluderemo”, ha spiegato, indicando nella città d’origine il punto destinato a chiudere la sua impresa.

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