8.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

20 cammini, un obiettivo: così le Fondazioni puntano sulle comunità

Dodici Fondazioni sostengono interventi da 20mila euro per rafforzare accessibilità, tutela del paesaggio e partecipazione lungo alcuni dei principali percorsi italiani.

Ventidue? No: sono 20 i percorsi selezionati per una sperimentazione che punta a trasformare i cammini in luoghi di incontro, cura del territorio e sviluppo locale. Il progetto riunisce 12 Fondazioni italiane e prevede interventi dal valore indicativo di 20mila euro ciascuno, finanziati almeno per metà dagli enti promotori.


Risorse condivise per i percorsi

L’iniziativa si chiama “Paesaggio che vai. Cammini d’Italia per fare comunità” ed è nata all’interno della Commissione Beni e Attività culturali di Acri. La selezione è stata condotta attraverso il censimento nazionale di Cammini d’Italia, coinvolto come partner, valutando la rilevanza storica e culturale degli itinerari, la qualità paesaggistica, il rapporto con le comunità e il livello di accessibilità.

Per ogni cammino sono stati delineati progetti di circa 20mila euro. Le Fondazioni copriranno almeno il 50% dei costi; la quota restante sarà assicurata dagli stessi itinerari oppure attraverso il sostegno di enti, cittadini e realtà locali. A favorire la partecipazione del territorio contribuirà anche Eppela, piattaforma dedicata alla raccolta fondi online.


La rete dei 20 itinerari

Il gruppo comprende il Cammino di Oropa della Pace, la Via Francigena nel tratto fra la Valle di Susa e la Toscana settentrionale, le Strade dei Forti e l’AltraVia, tutti in Piemonte. In Liguria figura la Via dei Monti Cai La Spezia, mentre la Lombardia è rappresentata dalla Via dei Sensi, dalla Via dei Deci e dal Cammino Tre Laghi.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Tra gli altri percorsi selezionati ci sono la Via del Sale, fra Lombardia e Liguria, la Via Vandelli, la Via del Fantini, la Bologna Montana Art Trail e la Romea Strata-Lungo la Nonantolana in Emilia-Romagna. Completano l’elenco il Cammino di San Jacopo in Toscana, il Cammino del Salto nel Lazio, il Cammino di San Nilo nel Merkourion in Campania, il Cammino Minerario di Santa Barbara in Sardegna, il Cammino Materano tra Basilicata e Puglia, il Cammino di San Francesco di Paola e il Cammino Kalabria coast to coast in Calabria.


Paesaggio e identità locale

La finalità non riguarda soltanto la fruibilità dei tracciati. Il programma vuole mettere in relazione tutela ambientale, patrimonio culturale e iniziative di sviluppo, rafforzando il dialogo tra organizzazioni del terzo settore, amministrazioni e abitanti dei territori attraversati.

Donatella Pieri, presidente della Commissione Beni e Attività culturali di Acri, ha descritto il progetto come una prova concreta che riconosce ai cammini un doppio ruolo: patrimonio paesaggistico e culturale, ma anche manifestazione delle comunità che li percorrono e li custodiscono. Secondo Pieri, l’esperienza mostra inoltre il valore dei progetti costruiti attraverso la collaborazione tra più soggetti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere