1.435notizie oggi
Cronaca 1 min di lettura12 ott

165 sanzioni per una targa sbagliata: il caso finisce dal giudice

Un’anomalia amministrativa ha trasformato i normali spostamenti di un’automobilista bolognese in una raffica di contestazioni: tra novembre 2024 e febbraio 2025 le sono stati notificati 165 verbali, per una somma complessiva vicina ai 10…

Un’anomalia amministrativa ha trasformato i normali spostamenti di un’automobilista bolognese in una raffica di contestazioni: tra novembre 2024 e febbraio 2025 le sono stati notificati 165 verbali, per una somma complessiva vicina ai 10.800 euro. Il caso è arrivato davanti al giudice di pace, dopo che la donna ha contestato la validità delle sanzioni.

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


Una targa sbagliata moltiplica le sanzioni

La conducente dispone da anni di un contrassegno per persone con disabilità, che le consente di attraversare le zone a traffico limitato e le corsie riservate. Proprio per questo percorreva regolarmente quei tratti durante i propri spostamenti quotidiani.

La situazione è cambiata quando ha sostituito la vettura. Nell’aggiornamento dei dati collegati al permesso, due cifre della nuova targa sarebbero state riportate in ordine inverso. I varchi elettronici, leggendo una combinazione diversa da quella associata al contrassegno, hanno quindi classificato ogni passaggio come irregolare e generato le relative multe.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il giudice annulla i verbali

Per difendersi, l’automobilista ha presentato tre ricorsi distinti alla sezione civile del giudice di pace. La documentazione ha evidenziato che il permesso era stato rilasciato da tempo e che la titolare aveva il diritto di transitare nelle aree interessate.

Dagli atti è emerso inoltre che il problema non riguardava l’uso del contrassegno, bensì l’inserimento della targa nel sistema gestito da Bomob. I ricorsi sono stati accolti e i verbali sono stati annullati, almeno per la parte delle contestazioni esaminate nei procedimenti. La vicenda mostra come un singolo dato trascritto in modo errato possa produrre, in pochi mesi, una lunga serie di sanzioni prima che l’errore venga riconosciuto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere