16 ottobre, la scuola si ferma: stipendi e precari al centro
La protesta nazionale coinvolgerà il personale dell’Istruzione per tutta la giornata, mentre a Livorno lo stop riguarderà anche docenti, dirigenti e Ata.
Il calendario della protesta scolastica si apre con una mobilitazione fissata per venerdì 16 ottobre. L’astensione durerà per l’intera giornata e nasce dalle rivendicazioni su retribuzioni e precarietà, due dei temi indicati al centro dell’iniziativa.
Salari e precariato alimentano la protesta
Lo sciopero nazionale interessa il Comparto e l’Area Istruzione e Ricerca ed è stato indetto dal Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente (Sisa). Il sindacato chiede, tra gli altri interventi, un aumento del 20% degli stipendi, motivato dalla necessità di recuperare il potere d’acquisto perso con l’inflazione.
L’altra questione centrale riguarda il lavoro precario. La mobilitazione punta quindi a riportare l’attenzione sia sul livello delle retribuzioni sia sulle condizioni del personale non stabilizzato.
A Livorno adesione estesa al personale
Sempre per il 16 ottobre, USB P.I. Scuola ha proclamato un’astensione dedicata alle scuole di Livorno e della provincia. La protesta territoriale coinvolgerà il personale docente, i dirigenti scolastici e gli Ata.
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La partecipazione è prevista sia per chi è assunto a tempo indeterminato sia per chi lavora con un contratto precario. Si tratta dunque di una mobilitazione distinta, ma collocata nella stessa giornata dello sciopero nazionale.
Nuovo stop in programma a fine mese
Il settore scolastico tornerà inoltre a essere interessato da una giornata di scioperi il 30 ottobre. La data coincide con le mobilitazioni generali già annunciate.
Per il momento, le iniziative indicate riguardano quindi due appuntamenti separati: il primo il 16 ottobre, con la protesta nazionale e quella specifica prevista nel territorio livornese, il secondo il 30 ottobre nell’ambito degli scioperi generali.
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