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Cronaca 2 min di lettura5 ore fa

15 euro per due famiglie: tornano i biscotti solidali di Save the Children

Il 10 e l’11 ottobre i volontari saranno nelle piazze italiane con i BisBuoni, il cui ricavato finanzierà gli interventi per i minori coinvolti nelle crisi.

Con una donazione minima di 15 euro sarà possibile ricevere una confezione speciale di biscotti e contribuire all’assistenza di due famiglie colpite da un’emergenza. È il meccanismo della seconda edizione di BisBuoni, la raccolta fondi di Save the Children dedicata ai bambini che vivono in aree di conflitto o di crisi.

L’appuntamento è fissato per sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, dalle 10 alle 19. I volontari dell’organizzazione saranno presenti in diverse località italiane: nei banchetti si potranno sostenere i progetti dell’ente e ricevere i biscotti solidali, prodotti in quantità limitata da Paterson’s, azienda affiliata a Ferrero, per Save the Children. La confezione di latta contiene 200 grammi di prodotto.


Una donazione con effetti concreti

Giancarla Pancione, responsabile della raccolta fondi, del marketing e del marchio di Save the Children Italia, ha invitato il pubblico a partecipare all’iniziativa durante la presentazione dell’evento. «In questa scatola ci sono biscotti molto buoni, ma anche la speranza da dare a questi bambini che vivono un’emergenza o un conflitto», ha spiegato, sottolineando il ruolo decisivo del sostegno dei donatori.

Secondo Pancione, la somma raccolta con 15 euro può permettere di consegnare a due nuclei familiari pacchi contenenti alimenti essenziali, tra cui fagioli, riso, zucchero e farina. Si tratta di un aiuto destinato a persone che possono aver perso tutto e che necessitano nell’immediato di beni di prima necessità.


Cinquecentoventi milioni di bambini

La responsabile di Save the Children ha richiamato l’attenzione sulla dimensione globale delle emergenze: un minore su cinque, pari a 520 milioni di bambini, vive oggi in un contesto segnato da un conflitto. Dietro questa cifra, ha osservato, ci sono storie personali, famiglie e percorsi di crescita interrotti.

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Nel corso del 2026 l’organizzazione ha già raggiunto 5 milioni di bambini in 55 Paesi. Gli interventi non si limitano alla distribuzione di acqua, cibo e altri materiali indispensabili: comprendono anche il sostegno psicologico per aiutare i minori a elaborare i traumi provocati dalle situazioni di emergenza.


Le crisi al centro della raccolta

La decisione di riportare i volontari nelle piazze nasce, secondo Pancione, dall’aumento delle emergenze in Paesi come Nepal, Venezuela e Colombia e dalla presenza di numerosi conflitti in diverse aree del mondo. In questi scenari, i bambini sono spesso tra le persone più esposte alle conseguenze della violenza e degli sfollamenti.

L’iniziativa vuole quindi trasformare un gesto semplice, come l’acquisto di una scatola di biscotti, in un sostegno diretto agli interventi umanitari. I fondi di BisBuoni saranno destinati alle attività rivolte ai minori e alle loro famiglie nei principali contesti di crisi internazionali.

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