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Calcio 1 min di letturaAggiornato 3 ore fa

Spalletti, la Juventus paga ancora i blackout mentali

Dopo il finale difficile contro l’AZ Alkmaar, il copione ha ricordato la sofferenza mostrata anche a Lecce.

Aggiornamento delle 09:07

Secondo Tony Damascelli, durante il finale contro l’AZ Alkmaar Luciano Spalletti avrebbe mostrato il pugno a Juan Cabal dopo un errore del difensore. L’allenatore gli avrebbe intimato di non ripetere l’ingenuità.

La Juventus di Luciano Spalletti ha vissuto contro l’AZ Alkmaar un altro cedimento nel finale. Il vantaggio non ha protetto i bianconeri dalla pressione avversaria e la squadra ha rischiato di subire il secondo gol, fino a rimettere in discussione il risultato.

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Il calo nella ripresa

La partita nei Paesi Bassi ha riproposto un limite già emerso a Lecce. Nella parte conclusiva del match la Juventus ha perso ordine e lucidità, lasciando spazio all’iniziativa degli avversari e faticando a gestire il momento di maggiore difficoltà.

A cambiare sono state soprattutto le qualità dell’altra squadra. A Lecce gli avversari non hanno trovato la precisione necessaria per trasformare la pressione in gol; l’AZ Alkmaar, invece, ha avuto strumenti tecnici sufficienti per mettere in affanno la formazione di Spalletti.


Errori e poca continuità

Il problema non sembra legato a una sola causa. Nel corso della stagione i cali sono stati accompagnati da errori individuali, momenti di flessione atletica e dall’incapacità di chiudere le gare quando se ne è presentata l’occasione.

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A pesare è soprattutto la difficoltà nel mantenere la concentrazione per tutti i novanta minuti. Quando la squadra perde il controllo della partita, non emerge con continuità un giocatore capace di cambiare l’inerzia e riaccendere la Juventus.


I dubbi sulle sostituzioni

Anche i cambi non hanno offerto risposte sufficienti nei momenti in cui la squadra aveva bisogno di alleggerire la pressione. Il finale contro l’AZ Alkmaar ha così assunto lo stesso profilo visto in Salento, con i bianconeri chiusi dalle proprie incertezze.

Spalletti ha osservato che, con altri cinque minuti a disposizione, l’AZ avrebbe potuto trovare il raddoppio e la Juventus avrebbe potuto pareggiare. Al di là dell’ipotesi sul risultato, quei minuti avrebbero probabilmente confermato la pressione offensiva e le difficoltà già mostrate dalla squadra.

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