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Calcio 2 min di lettura37 min fa

Paratici ritrova la Juventus: in rosa restano tre giocatori

McKennie sarà titolare contro la Fiorentina, mentre Rugani e Pinsoglio partiranno dalla panchina al Franchi

Alla vigilia di Fiorentina-Juventus, Fabio Paratici ritrova da avversario il club con cui ha lavorato per 11 anni. Della sua ultima squadra bianconera sono rimasti soltanto Weston McKennie, Daniele Rugani e Carlo Pinsoglio.

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I pochi superstiti bianconeri

McKennie è l’unico dei tre destinato a partire dal primo minuto al Franchi. Lo statunitense è arrivato nell’estate del 2020 dallo Schalke 04 con la formula del prestito da 4,5 milioni di euro, accompagnato da un diritto e obbligo di riscatto fissato a 18,5 milioni. L’operazione era stata effettuata anche per assecondare una richiesta di Andrea Pirlo.

Il centrocampista è diventato uno dei giocatori più utilizzati dai tecnici che si sono alternati sulla panchina della Juventus: Massimiliano Allegri, Thiago Motta, Igor Tudor e Luciano Spalletti. Rugani e Pinsoglio saranno invece riserve. Il difensore, nell’ultima stagione della gestione Paratici, era stato mandato in prestito prima al Rennes e poi al Cagliari; il portiere aveva già il ruolo di terzo estremo difensore e di riferimento dello spogliatoio.


Dalla grande rosa alla ricostruzione

Paratici ha lasciato la Juventus il 26 maggio 2021, dopo aver ricoperto gli incarichi di direttore sportivo, direttore tecnico e amministratore delegato. La sua gestione si era chiusa con l’ultima squadra capace di conquistare due trofei nello stesso campionato, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana 2020-21, oltre che con Cristiano Ronaldo ancora in organico.

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In precedenza il dirigente aveva contribuito alla costruzione di una rosa con calciatori arrivati a parametro zero come Andrea Pirlo, Paul Pogba e Dani Alves, oltre a talenti come Leonardo Bonucci, Arturo Vidal e Paulo Dybala. Erano stati ingaggiati anche giocatori già affermati quali Carlos Tevez, Miralem Pjanic, Gonzalo Higuain e Cristiano Ronaldo.


Il bilancio dopo l’addio

La conclusione del ciclo di Andrea Agnelli ha preceduto una lunga serie di cambiamenti nella struttura societaria e nelle scelte tecniche. Dopo i nove scudetti consecutivi, terminati proprio nella stagione 2020-21, la Juventus ha conquistato un solo trofeo nei cinque anni successivi: la Coppa Italia 2023-24.

L’ultimo calciatore della vecchia gestione ad aver lasciato il club è stato Arthur, che ha risolto il contratto durante l’estate. Alla Continassa è rimasto anche Giorgio Chiellini, capitano in campo cinque anni fa e oggi dirigente incaricato dei rapporti istituzionali, l’unico in grado di raccontare direttamente alla rosa di Spalletti quella Juventus.

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