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Fagioli, la Juventus chiude il rapporto dopo undici anni

Dalla fiducia di Allegri alla squalifica per scommesse, fino alla cessione alla Fiorentina nel gennaio 2025

Nicolò Fagioli ha lasciato la Juventus nel gennaio 2025, dopo undici anni trascorsi nel settore bianconero tra Vinovo e la Continassa. Il centrocampista è passato alla Fiorentina al termine del mercato invernale.

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L’addio dopo una lunga attesa

La cessione ha chiuso un percorso iniziato quando Fagioli era ancora giovanissimo. Il club lo aveva individuato come uno dei talenti destinati a rappresentare il futuro della prima squadra, fino a considerarlo una possibile risorsa anche sul piano economico.

La sua esperienza juventina è stata segnata da continue accelerazioni e brusche interruzioni. Ogni volta che sembrava vicino alla definitiva consacrazione, nuovi ostacoli hanno rallentato la crescita del giocatore e allontanato l’obiettivo di diventare un simbolo della società.


Dalla fiducia alla squalifica

A 17 anni Fagioli aveva ricevuto l’investitura di Massimiliano Allegri, un riconoscimento che aveva alimentato le aspettative sul suo avvenire. Prima del debutto con la formazione maggiore, però, aveva dovuto affrontare anche problemi al cuore.

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Con la prima squadra è arrivato il debutto e, in seguito, anche un gol accostato per importanza e stile a quelli di Alessandro Del Piero. La carriera ha poi subito un arresto pesante con il coinvolgimento nell’inchiesta sulle scommesse calcistiche e la conseguente squalifica.


Un talento rimasto incompiuto

Fagioli ha così visto interrompersi più volte il percorso costruito nelle giovanili della Juventus. Le difficoltà, alcune legate a circostanze sfavorevoli e altre a scelte personali, gli hanno impedito di esprimere fino in fondo il potenziale riconosciuto fin dall’adolescenza.

Il trasferimento alla Fiorentina ha rappresentato l’ultimo passaggio di una storia cominciata con l’idea di formare in casa un futuro protagonista e conclusa con la sua partenza, anche come operazione utile ai conti della Juventus.

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