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Pavlovic, l’esempio di Amorim per tutto il Milan

Il tecnico lo ha indicato dopo il ko europeo: il difensore serbo garantisce corsa, duelli e costruzione.

Ruben Amorim ha indicato Strahinja Pavlovic come modello per il Milan dopo la sconfitta contro il Ferencvaros.

L’allenatore portoghese conta di ritrovare il difensore nella trasferta di Genova, anche se il serbo è alle prese con un problema fisico. Al Ferraris, ha spiegato Amorim, servirà una squadra capace di affrontare la gara con la stessa disponibilità al sacrificio mostrata dal centrale.

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Il riferimento scelto da Amorim

Pavlovic rappresenta per il tecnico l’atteggiamento richiesto a tutto il gruppo: intensità quotidiana, applicazione e disponibilità a vincere anche le partite più complicate. Dopo il passo falso europeo, Amorim lo ha elogiato davanti alla squadra: «Tutti devono allenarsi come Pavlovic. Lui è pronto a morire in allenamento. È un buon esempio».

Il serbo è considerato uno dei possibili leader del gruppo insieme a Mike Maignan, capitano, e Adrien Rabiot. Anche Billy Costacurta ha indicato il difensore come riferimento per l’impegno: «Un esempio di applicazione? Pavlovic. Sempre attento e con l’attitudine che devono avere tutti».


I numeri del difensore serbo

In campionato Pavlovic ha giocato 900 minuti distribuiti in dieci partite, un dato che lo colloca tra gli elementi di movimento più impiegati della Serie A. In Europa League è partito dall’inizio nelle prime tre gare e ha saltato soltanto l’ultima sfida, proprio contro il Ferencvaros, a causa del fastidio fisico.

Le statistiche descrivono un giocatore efficace in entrambe le fasi. È primo in Serie A per contrasti vinti, con 18, occupa l’ottavo posto nei duelli aerei, 27, e guida la classifica dei passaggi riusciti con 674, davanti a Bastoni a quota 646 e Ramon a 644.


Il record e il nuovo ruolo

Nella stagione precedente Pavlovic ha segnato cinque gol in campionato, diventando il difensore centrale del Milan più prolifico dal 2000. Nell’annata in corso non ha ancora trovato la rete, ma il suo impiego è cambiato rispetto al passato.

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Con Allegri partecipava più spesso alla manovra offensiva e avanzava per accompagnare l’azione. Amorim gli chiede soprattutto di proteggere la linea e di avviare l’azione con aperture profonde, anche di 40 metri, sfruttando il fisico e la precisione del piede.


Un profilo costruito sulla forza

Ibrahimovic lo aveva definito «un animale» nel giorno della presentazione, nell’agosto 2024. La struttura imponente, un metro e 94, e il numero 31 scelto in omaggio all’idolo Jaap Stam hanno contribuito a costruire l’immagine di un difensore votato al confronto fisico.

Anche il nome Strahinja richiama una tradizione di forza e coraggio: era diffuso tra i nobili serbi del Medioevo. Pavlovic, però, non si limita alla marcatura. Il lancio con cui ha servito Pulisic per il gol contro il Lecce ha mostrato una qualità utile per superare rapidamente la pressione avversaria.


Gli equilibri del Milan

Il sistema di Amorim lascia spesso i tre centrali esposti nei duelli individuali, come è accaduto nel derby. In questo assetto Pavlovic offre centimetri, aggressività e capacità di difendere in campo aperto.

La costruzione offensiva coinvolge invece soprattutto giocatori più portati alla corsa, tra cui Moreira, Rabiot, Cisse e Musah. Chukwueze, al momento fermo per infortunio, completa il gruppo di interpreti chiamati ad accompagnare l’azione, mentre Pavlovic resta il riferimento per la protezione e l’avvio dal basso.

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