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Calcio 2 min di letturaAggiornato 51 min fa

Palladino critica l’arbitraggio dopo il successo del Bologna

Il tecnico rossoblù ha contestato il rigore concesso al Parma e spiegato le correzioni tattiche adottate durante l’intervallo

Aggiornamento delle 21:52

Raffaele Palladino ha definito la sfida del Tardini una «partita della maturità» per il Bologna. Il tecnico ha spiegato che l’espulsione aveva agevolato i rossoblù, pur senza permettere loro di superare subito la difesa del Parma.

Aggiornamento delle 21:39

Con Palladino in panchina il Bologna ha conquistato 16 punti nelle ultime sette giornate, con cinque vittorie e un solo ko contro l’Inter. Il rendimento è in linea con la corsa alla Champions League, dopo l’unico punto raccolto nelle prime quattro gare della stagione sotto la guida di Domenico Tedesco.

Il Bologna ha battuto 2-1 il Parma al Tardini, ottenendo il quarto successo consecutivo. Dopo la partita, Raffaele Palladino ha contestato alcune decisioni arbitrali e ha illustrato gli aggiustamenti che hanno cambiato la gara nella ripresa.

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La critica alla direzione arbitrale

Intervistato da DAZN, l’allenatore rossoblù ha preferito non soffermarsi a lungo sugli episodi, pur esprimendo il proprio dissenso per il rigore assegnato al Parma. Palladino ha richiamato la linea discussa in precedenza con Daniele Orsato, ritenendola diversa da quella applicata durante il derby.

«Sembrava di essere tornati allo scorso anno, con piccoli contatti fischiati come il rigore per il Parma che è inesistente», ha detto il tecnico al termine dell’incontro. La sua analisi si è poi concentrata soprattutto sull’andamento della gara e sulla reazione della squadra.


Le correzioni durante l’intervallo

Nel primo tempo Palladino non ha apprezzato la gestione del possesso e le scelte sulle fasce. Il Parma si è disposto con un 4-4-1 e, secondo l’allenatore, ha creato una situazione di superiorità sulle corsie laterali che il Bologna ha faticato a leggere.

Nello spogliatoio sono state riviste alcune immagini e sono stati inseriti esterni con caratteristiche differenti. La squadra ha quindi cercato maggiormente il cross verso l’esterno e l’attacco dei mezzi spazi, indicazioni che nella ripresa sono state eseguite con maggiore precisione.

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Il lavoro di Cambiaghi

Palladino ha difeso anche il percorso di Nicolò Cambiaghi, schierato in una posizione più interna rispetto al ruolo abituale di ala. Il tecnico ha sottolineato la disponibilità del giocatore, già autore di diversi assist, e gli ha chiesto di attaccare con più continuità l’area avversaria.

A Parma Cambiaghi ha agito anche da quinto, offrendo un contributo apprezzato insieme a quello di Federico Bernardeschi. Per Palladino, i gol dell’esterno arriveranno se continuerà a lavorare con la stessa applicazione.


Il progetto rossoblù

L’allenatore ha spiegato di aver scelto Bologna perché convinto dal progetto della società e dalla qualità della squadra. Dopo quattro anni giudicati produttivi sul piano dei risultati, Palladino ha detto di voler continuare a crescere e a trasmettere entusiasmo al gruppo.

«Stiamo bene, godiamoci l’entusiasmo e la magia con i tifosi, che oggi erano in tantissimi. Ma non abbiamo fatto ancora nulla: dobbiamo lavorare, perché il calcio non ha memoria», ha dichiarato. Il successo sul Parma ha allungato la serie positiva, ma il tecnico ha chiesto alla squadra di mantenere alta l’attenzione.

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