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Calcio 3 min di lettura49 min fa

Fabregas guida il Como: 19 gol in quattro gare europee

Dopo il 9-1 al Lens, i lariani hanno segnato 19 reti in quattro gare di Champions League

Il Como ha travolto il Lens 9-1 e ha consolidato il proprio cammino europeo sotto la guida di Cesc Fabregas. La squadra lariana ha così raggiunto quota 19 gol in quattro partite di Champions League, con il quarto posto nella fase campionato e i playoff già ipotecati.

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Un attacco da 19 reti

Il successo in Francia ha avuto ampia risonanza anche fuori dall’Italia. La stampa transalpina ha definito pesante la sconfitta del Lens, mentre in Spagna e in Inghilterra sono stati sottolineati il risultato e la superiorità del Como.

Il rendimento offensivo fotografa la crescita del gruppo: Douvikas è il miglior marcatore della competizione con 6 gol, seguito da Tresoldi ed Erling Haaland a quota 5. Prima del 9-1, il Como aveva battuto 4-1 il Lipsia e 4-1 il Manchester United.

Alla vigilia della gara contro gli inglesi, Fabregas aveva scherzato sull’atteggiamento tattico della sua squadra: «Giocheremo tutti bassi e parcheggiamo il bus davanti alla porta». I numeri della formazione italiana hanno raccontato tutt’altro tipo di partita.


La crescita di Fabregas

Fabregas, oggi 39enne, era stato premiato da giovane con il Golden Boy, quando militava nell’Arsenal. Nel 2006 il riconoscimento era andato al diciannovenne talento catalano, un anno dopo l’assegnazione a Lionel Messi. Il trofeo originale era stato rubato nel 2011 durante un furto nella casa londinese del calciatore; un nuovo esemplare gli è stato consegnato nel 2020 a Monaco.

«Quand’ero giovane, vivevo questo prestigioso riconoscimento come il Pallone d’Oro delle promesse», aveva raccontato Fabregas ricevendo il secondo trofeo. Il premio è diventato uno dei riferimenti della sua storia personale, ora legata alla trasformazione del Como.

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Una squadra oltre i nomi stranieri

Il tecnico ha costruito un gioco basato su pressing, triangolazioni e verticalizzazioni continue. La combinazione tra Nico Paz, Baturina e Douvikas è uno dei meccanismi più produttivi, mentre la difesa ha incassato appena 8 gol in 10 giornate di campionato, dato condiviso con la Lazio.

La rosa comprende anche diversi italiani. Tra questi ci sono Liberali, Papaccioli, Cassano, Ricci, Kean, Dossena, Vigorito e Goldaniga. Cassano ha ricevuto la convocazione in Nazionale prima ancora dell’esordio in Serie A; Fabregas lo ha accostato a Pirlo e Busquets.

Il progetto coinvolge inoltre il settore giovanile. Dodici calciatori italiani nati tra il 2009 e il 2013 sono stati inseriti all’inizio della stagione nelle formazioni Under 19 e Under 17 guidate da Davide Facchin. Tra i nomi figurano Casati, Cancella, Vischi, Caputo, Iannace, Posocco, Ghio, Soumahoro, Grigioni, Donato, Melotto e Altamura.


La scelta di Suwarso

Fabregas ha iniziato il percorso da allenatore al Como quando era ormai vicino alla conclusione della carriera da calciatore. Il presidente Suwarso gli aveva chiesto: «Hai una visione?». La risposta è stata affermativa.

Da allora il club ha compiuto un percorso rapido: nel 2019 ha vinto il campionato di Serie D e nel 2026 ha debuttato in Champions League. Nel gruppo di lavoro del Como c’è anche De Paoli, punto di riferimento difensivo della Primavera di Falsini, mentre il rendimento della prima squadra ha attirato l’attenzione dell’Inter.

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