Di Taranto: Mignani andava tenuto, spazio ai giovani
L'ex dirigente del Cesena ha indicato gli errori nella gestione tecnica e il mancato impiego dei talenti nelle stagioni successive.
Corrado Di Taranto ha ammesso di aver sbagliato la gestione dell’esonero di Michele Mignani durante la sua esperienza al Cesena. L’ex direttore generale, prossimo amministratore delegato del Padova, ha ripercorso i momenti più difficili del periodo in bianconero.
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Il rimpianto sull’esonero
Secondo Di Taranto, la scelta da rivedere non sarebbe stata tanto la decisione di cambiare allenatore quanto il momento in cui è stata presa. In un’intervista al Corriere di Romagna, ha spiegato che avrebbe preferito convincere la società a confermare Mignani fino al termine della stagione.
L’ex dirigente ha indicato anche la soluzione che avrebbe adottato: chiedere al tecnico di puntare con continuità sui giovani di proprietà, senza legare il loro impiego al risultato finale. «Cercherei di convincere la società a tenere Mignani, obbligando però il tecnico a far giocare i nostri giovani fino a fine stagione», ha detto.
I giovani tra conferme e occasioni perse
Di Taranto ha distinto il primo campionato in Serie B dalla stagione successiva. All’inizio, il Cesena si era presentato nella categoria superiore con cinque ragazzi del vivaio o comunque di proprietà al debutto, senza certezze sul loro rendimento.
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Berti, Shpendi e Francesconi hanno però dimostrato di poter incidere anche in Serie B. Per la seconda annata, invece, l’ex direttore generale ha parlato di responsabilità più difficili da giustificare: le annate 2005 e 2006, a suo giudizio, hanno trovato poco spazio per eccessiva prudenza e timore.
La sconfitta di Carrara
Tra gli episodi sportivi che Di Taranto ricorda con maggiore rammarico c’è anche la partita persa a Carrara durante le festività di fine 2024. Proprio da quella gara, secondo la sua ricostruzione, sono emersi i primi segnali di deterioramento del rapporto con Mignani.
L’ex dirigente ha quindi indicato due passaggi distinti della sua gestione: la battuta d’arresto di Carrara e il successivo esonero dell’allenatore. Guardando alle scelte sui giovani, ha riconosciuto che il Cesena avrebbe potuto assumersi più rischi nella seconda stagione.
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