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Andreoletti all’Euganeo: «Padova e io non potremo essere nemici»

Il tecnico azzurro ha ritrovato il suo passato all’Euganeo e ha parlato del rapporto con il club veneto

L’Empoli ha pareggiato 2-2 sul campo del Padova. Per Matteo Andreoletti, allenatore azzurro ed ex tecnico biancoscudato, è stato il ritorno allo stadio Euganeo da avversario.

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Il ritorno all’Euganeo

Andreoletti ha ricordato il campionato vinto a Padova e il periodo in cui aveva lasciato la squadra nella zona utile per la salvezza. Il tecnico ha spiegato di aver vissuto con particolare emozione il passaggio vicino alla curva, dove in passato aveva ricevuto gli applausi dei tifosi e seguito l’inno del club.

Questa volta ha osservato quei momenti dalla parte degli ospiti, senza però rinnegare il legame con l’ambiente veneto. Parlando del rapporto con la società e con la piazza, ha detto: «Il Padova e io non potremo mai essere nemici».


Il giudizio sulla partita

Andreoletti ha considerato il risultato coerente con quanto visto in campo, pur rammaricandosi per le occasioni che avrebbero potuto consegnare all’Empoli l’intera posta. La squadra toscana ha bisogno di successi e, secondo il suo allenatore, è vicina a trovare la continuità necessaria.

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«Il pareggio è probabilmente il risultato più giusto», ha dichiarato Andreoletti dopo la gara, aggiungendo che la sua formazione sta creando le condizioni per costruire il proprio campionato. Il tecnico ha anche ricordato quanto sia difficile affrontare il Padova, soprattutto in una partita disputata davanti al suo pubblico.


La scelta sul cambio in panchina

Nel parlare della sua esperienza precedente, l’allenatore dell’Empoli ha ammesso che, viste le circostanze maturate allora, avrebbe potuto prendere anche lui la decisione di cambiare guida tecnica. A suo giudizio, qualcosa si era incrinato e quanto accaduto sul terreno di gioco aveva poi confermato quella scelta.

Il riferimento riguarda il momento in cui la sua avventura sulla panchina del Padova si è interrotta. Andreoletti ha affrontato il tema senza polemiche, concentrandosi invece sul valore del percorso vissuto a Padova e sulla partita appena conclusa con il 2-2 dell’Euganeo.

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