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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Zelensky tende la mano, Trump insiste: «Putin vuole l’accordo

Il presidente ucraino sollecita Washington a garantire una vera de-escalation, mentre Trump sostiene che Mosca sia più interessata a un’intesa rispetto a Kiev.

Volodymyr Zelensky prova a mantenere aperto il dialogo con Washington e chiede agli Stati Uniti di usare la propria influenza per fermare gli attacchi. Il presidente ucraino assicura che Kiev è pronta a interrompere le azioni contro le infrastrutture energetiche, ma denuncia che in Russia continuano raid e allarmi aerei.

Nel frattempo Donald Trump afferma che Vladimir Putin sarebbe più determinato a raggiungere un’intesa rispetto a Zelensky. La tregua energetica resta però accompagnata da versioni differenti: Mosca ha confermato soltanto l’esistenza di contatti in corso.


Zelensky rilancia il dialogo con Washington

Nel suo messaggio serale, il presidente ucraino ha rivolto parole concilianti all’amministrazione statunitense, nonostante Trump abbia recentemente sostenuto che l’Ucraina avrebbe bisogno di un nuovo presidente. Zelensky ha riferito che i colloqui con la squadra del capo della Casa Bianca proseguono in modo costruttivo e che la posizione di Kiev è conosciuta negli Stati Uniti, dove – a suo dire – può contare su numerosi sostenitori.

«Gli Stati Uniti hanno certo la forza e la capacità di assicurare il “silenzio”, una vera e affidabile de-escalation, un vero e affidabile stop alla Russia», ha dichiarato Zelensky. Secondo il presidente ucraino, questo impegno dovrebbe tradursi in progressi concreti, mentre sul terreno la situazione resta caratterizzata da incursioni e segnalazioni di pericolo durante l’intera giornata.


La tregua energetica resta incerta

Trump ha sostenuto che entrambi i Paesi abbiano accettato di fermare gli attacchi alle rispettive strutture energetiche dopo una sua proposta rivolta a Putin. Il Cremlino, tuttavia, non ha confermato l’intesa: da Mosca è arrivato soltanto il riferimento a negoziati ancora in corso.

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Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, prima della partenza per l’Ohio, il presidente statunitense ha detto: «Penso che Putin voglia fare un accordo più di Zelensky». Trump ha poi aggiunto che i due leader sarebbero interessati a un’intesa, ma non avrebbero ancora individuato il modo per arrivarci; per questo, secondo lui, occorre spingere anche Zelensky ad accettarla.


Accuse reciproche sulle violazioni

Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito che la sospensione degli attacchi energetici sarebbe stata concordata perché lui stesso ha chiesto ai contendenti di procedere in questa direzione. Ha inoltre affermato che le violazioni della tregua arrivano da entrambe le parti e che Putin e Zelensky devono comunque arrivare a un’intesa.

Da Kiev, invece, il messaggio è che la disponibilità al cessate il fuoco energetico è già stata manifestata più volte. «La Russia deve intraprendere passi verso questo silenzio, ma al momento ci sono allarmi aerei e raid tutto il giorno», ha detto Zelensky, chiedendo che alle dichiarazioni seguano iniziative russe verificabili.

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