X2, la corsa finisce qui: oltre 100 denunce per danni cerebrali
Six Flags Magic Mountain ha deciso di ritirare l’attrazione dopo anni di segnalazioni, cause civili e il decesso di un giovane passeggero.
La montagna russa X2 non tornerà in funzione al Six Flags Magic Mountain, in California. L’attrazione era ferma dal luglio scorso, ma il parco ha ora confermato la chiusura definitiva dopo numerose denunce per gravi lesioni cerebrali e una causa legata alla morte di un ventiduenne.
Lo studio legale Dordick Law Corporation ha riferito di essere stato contattato da circa 400 persone, mentre oltre 100 passeggeri avrebbero sostenuto di aver riportato danni cerebrali dopo il giro. Tra i casi citati figura quello della famiglia di Christopher Hawley, morto nel 2022 dopo essere salito sulla X2. Nell’agosto scorso i suoi familiari hanno raggiunto un accordo extragiudiziale con il parco nell’ambito di una causa per omicidio colposo.
Il parco sceglie di ritirare X2
La decisione è arrivata dopo una serie di articoli e di procedimenti giudiziari che hanno messo in discussione la sicurezza dell’attrazione. Brian Oerding, presidente di Six Flags Magic Mountain, ha sottolineato che la tutela dei visitatori resta una priorità: «La sicurezza delle attrazioni è un pilastro fondamentale della nostra attività e, quando vediamo che la fiducia dei nostri ospiti è compromessa, prendiamo la questione molto sul serio».
Gli avvocati che rappresentano alcuni passeggeri hanno descritto conseguenze molto pesanti. Secondo il loro racconto, diverse persone si sarebbero presentate al parco aspettandosi un’esperienza ad alta intensità, ma avrebbero riportato traumi tali da richiedere, in alcuni casi, operazioni urgenti al cervello. «Alcuni stanno ancora lottando per riprendere in mano la propria vita», hanno affermato i legali.
Una storia segnata dai problemi tecnici
L’attrazione era stata inaugurata nel 2002 con il nome di X. Pochi mesi più tardi venne chiusa per interventi legati a difetti di progettazione, mentre nel 2007 fu necessario fermarla nuovamente per sostituire i treni con modelli più leggeri.
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La riapertura avvenne l’anno successivo, accompagnata dal nuovo nome X2. Da quel momento, secondo i dati riportati, oltre 16 milioni di persone hanno utilizzato la montagna russa, caratterizzata da sedili capaci di ruotare di 360 gradi e da una lunga attesa per accedere all’esperienza.
Le accuse dei passeggeri
Le azioni legali riguardano sia Six Flags Magic Mountain sia il proprietario dell’attrazione. Le persone coinvolte sostengono che i disturbi e le lesioni siano comparsi dopo aver completato il percorso sulla X2, ma il testo non riporta un accertamento giudiziario definitivo sulle singole responsabilità.
La chiusura conclude così la vicenda di una delle attrazioni più note del parco californiano. Il provvedimento arriva mentre restano aperte le conseguenze legali delle denunce presentate dai visitatori e degli accordi già raggiunti con alcune famiglie.
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