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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Medaglie da buttare? Keane mette il Manchester City sotto accusa

L’ex capitano del Manchester United critica duramente il club per le 115 contestazioni finanziarie e avverte sulle difficoltà che attendono squadra e allenatore.

Il caso che coinvolge il Manchester City rischia di rendere ancora più complicato il lavoro quotidiano di giocatori e allenatore. Roy Keane ritiene infatti che la vicenda possa pesare sul rendimento della squadra e sull’immagine dell’intero club, soprattutto per le responsabilità attribuite alla proprietà.


Maresca davanti a una prova difficile

Intervenuto su ITV, l’ex centrocampista del Manchester United ha sottolineato quanto sarà delicato mantenere standard elevati in un ambiente segnato dalle accuse. «Penso che la situazione sarà molto difficile per i giocatori, per l’allenatore Enzo Maresca e per il club, oltre che per ciò che rappresentano, quando ci sono proprietari che non si fanno scrupoli a barare. È complicato mantenere un livello di eccellenza», ha affermato Keane.

Il riferimento comprende anche i calciatori che hanno vestito la maglia del Manchester City nel periodo finito sotto esame. Secondo Keane, la questione non riguarda quindi soltanto gli uffici societari, ma coinvolge l’intero contesto sportivo chiamato a convivere con l’incertezza.


Keane rifiuta ogni compromesso

La posizione dell’ex capitano dello United è ancora più netta quando si parla dei successi ottenuti negli anni contestati. Keane sostiene che chi sapeva di poter provocare danni avrebbe comunque scelto di procedere, senza fermarsi davanti alle conseguenze.

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«Sapevano che avrebbero ferito molte persone, ma hanno scelto comunque di farlo. Se fossi un giocatore, getterei quelle medaglie nella spazzatura senza pensarci. Certo che lo farei: è barare. Hanno vinto sul campo perché hanno barato», ha detto, estendendo la critica dalla società ai giocatori presenti nella rosa durante il periodo oggetto dell’indagine.


Il caso delle 115 violazioni

Al centro del confronto ci sono 115 presunte violazioni finanziarie riferite alle stagioni comprese tra il 2009/10 e il 2017/18. La Premier League ha confermato l’esistenza delle contestazioni e ora resta da capire quali conseguenze verranno adottate nei confronti del Manchester City.

L’assenza di partite per club, legata alla pausa delle nazionali, ha riportato il tema in primo piano nel dibattito inglese. L’opinione pubblica resta divisa tra chi chiede di intervenire sui titoli conquistati e chi difende il club, mentre non mancano le critiche più dure come quella espressa da Keane.

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