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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

X Factor 2026, il tributo ad Alex Baroni divide i giudici: cosa è mancato

Stefano Camuffo ha emozionato Giorgia con “Cambiare”, ma al tavolo dei giudici la preparazione tecnica non è bastata a compensare un’interpretazione giudicata poco coinvolgente.

La serata di X Factor 2026 ha messo in luce una contraddizione: dietro le quinte Giorgia ha ascoltato con gli occhi lucidi, mentre davanti al tavolo dei giudici Stefano Camuffo non è riuscito a convincere sul piano interpretativo. Il diciottenne di Stella, in provincia di Savona, aveva scelto “Cambiare” di Alex Baroni per i Bootcamp trasmessi il 1 ottobre.

La sua esibizione ha richiamato alla mente di Giorgia il legame sentimentale vissuto con Baroni, durato quattro anni e terminato prima della morte del cantante, avvenuta nel 2002. La conduttrice della serata ha seguito il brano dalla stanza alle spalle del palco, lasciandosi andare alla commozione.


Giorgia si lascia coinvolgere dal tributo

Al termine della prova, nella sala d’attesa gli altri concorrenti hanno accolto Camuffo con un applauso. Alcuni di loro speravano che il giovane potesse ottenere il consenso unanime dei giudici, anche per il valore del brano scelto e per l’omaggio ad Alex Baroni.

Paola Iezzi ha riconosciuto proprio questo aspetto, sottolineando che Baroni non era soltanto un interprete di grande talento, ma anche una persona speciale. L’emozione suscitata da Camuffo, però, non ha trovato un riflesso altrettanto forte nelle valutazioni espresse al tavolo.


La tecnica non basta a convincere

I giudici hanno apprezzato la preparazione del concorrente, ma hanno rilevato una distanza tra l’esecuzione corretta e la capacità di trasmettere sentimenti. Francesco Gabbani aveva già definito il brano particolarmente impegnativo e, dopo la performance, ha spiegato: «Non ho intravisto una componente artistica delineata. Sei molto bravo tecnicamente, sei molto musicale e hai una grande capacità. Non ho intravisto quello che cercavo».

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Sulla stessa linea si è espresso Jake La Furia, che ha riconosciuto la forza vocale del ragazzo senza percepire un coinvolgimento emotivo sufficiente. Anche Iezzi ha attribuito valore al percorso svolto con il padre, indicato come insegnante e mentore, ma ha osservato che sul piano interpretativo servono ancora passaggi per arrivare davvero al cuore del pubblico.


Irama vede il suo passato

Irama ha adottato una prospettiva in parte diversa. Nel giovane concorrente ha riconosciuto alcuni tratti dei propri inizi: la preparazione, il desiderio di emergere e l’attenzione meticolosa ai dettagli. Ha comunque ammesso che, in alcuni momenti, Camuffo può apparire troppo rigido e ha indicato la necessità di liberare quell’energia, più che di correggere un difetto tecnico.

Nonostante il riconoscimento, Irama ha scelto di non utilizzare il proprio X Pass. Il giudice ha spiegato che lo farà soltanto quando vedrà il cantante alzarsi dalla sedia, lasciando intendere di aspettarsi dal diciottenne una prova capace di mostrare maggiore apertura emotiva.

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