10.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura1 ott

Volo Flydubai, l’ipotesi Iran resta aperta: Netanyahu premia gli eroi

Il premier israeliano elogia i passeggeri che hanno fermato l’aggressore dopo la brusca discesa dell’aereo e chiede di attendere gli esiti delle indagini

Diciassettemila piedi persi in circa un minuto e una cabina di pilotaggio trasformata in teatro di una colluttazione: il volo Flydubai diretto a Tel Aviv ha rischiato di trasformarsi in una tragedia. A evitare conseguenze ancora più gravi sono stati il comandante ferito e alcuni passeggeri, intervenuti contro l’aggressore e riusciti a riportare il velivolo sotto controllo prima dell’atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita.


L’Iran resta un’ipotesi da verificare

Benjamin Netanyahu, intervistato da Fox News, ha invitato alla prudenza sul possibile coinvolgimento iraniano. «È troppo presto per dirlo», ha spiegato il primo ministro israeliano, precisando che il movente dell’episodio non è ancora stato chiarito e che gli investigatori stanno valutando ogni pista.

Netanyahu ha riferito di non conoscere il passato del copilota, ma ha descritto il suo comportamento come espressione di «fanatismo e odio di un livello incalcolabile». Secondo il premier, l’uomo «odiava gli israeliani». Il copilota, originario dell’Oman secondo le informazioni riportate, è sottoposto a indagini in Arabia Saudita e potrebbe essere trasferito negli Emirati Arabi Uniti, da dove proveniva o da cui era partito.


La reazione decisiva in cabina

Durante l’intervista, Netanyahu ha ricostruito l’azione dei passeggeri che hanno affrontato l’aggressore. Un idraulico israeliano sarebbe riuscito a raggiungere la cabina, lo avrebbe bloccato alle spalle e avrebbe poi assunto il controllo dei comandi, mentre altre persone lo immobilizzavano. Il pilota indiano Smit Machchhar, rimasto gravemente ferito, è stato assistito dopo la neutralizzazione dell’uomo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Il premier ha definito l’intervento un gesto di coraggio capace di scongiurare «una catastrofe che avrebbe potuto avere conseguenze globali». Ha inoltre paragonato la possibile portata dell’incidente al rischio di un nuovo 11 settembre, sottolineando il sangue freddo mostrato da chi si trovava a bordo.


Il riconoscimento ai quattro israeliani

Il presidente israeliano Isaac Herzog proporrà la Medaglia presidenziale al coraggio civile per Yaniv Hayon, Shota Mosiyev, Zvika Manes e Asaf Rajuan. I quattro sono indicati come gli uomini che hanno contribuito a fermare l’aggressore e a proteggere gli altri passeggeri.

Secondo l’ufficio della Presidenza, Tali Manes aveva segnalato per prima una situazione anomala. Hayon, Zvika Manes e Rajuan avrebbero quindi raggiunto la cabina di pilotaggio e sopraffatto l’uomo, mentre il dottor Mosiyev prestava le prime cure al comandante. Netanyahu ha incontrato i passeggeri all’aeroporto di Tel Aviv; in un video diffuso dal suo ufficio appare mentre abbraccia un uomo con la camicia macchiata di sangue.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere