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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Volo FlyDubai, l’allarme del procuratore: il copilota voleva i comandi

Secondo l’inchiesta emiratina, l’uomo avrebbe aggredito il comandante con l’ascia di emergenza mentre era in corso il volo verso Tel Aviv.

Il copilota del volo FlyDubai FZ1073, partito da Dubai con destinazione Tel Aviv mercoledì scorso, avrebbe pianificato un atto terroristico. Durante l’episodio avrebbe inoltre cercato di impadronirsi dei comandi dell’aereo, secondo quanto riferito dal procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi.


L’attacco nella cabina di pilotaggio

Stando alla ricostruzione dell’inchiesta, il copilota avrebbe impugnato l’ascia di emergenza custodita nella cabina di pilotaggio e l’avrebbe utilizzata per aggredire il comandante. L’azione sarebbe poi proseguita con il tentativo di prendere il controllo dell’aereo.

Il procuratore ha descritto l’episodio come parte di un piano finalizzato a un “atto terroristico”. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è quindi anche la dinamica dell’aggressione avvenuta a bordo, oltre al movente dell’uomo.

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Indagini ancora in corso

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti non hanno ancora concluso gli accertamenti sul volo. Al Shamsi ha precisato che l’inchiesta prosegue per chiarire ogni aspetto dell’accaduto e ricostruire con precisione le intenzioni del copilota.

Il volo coinvolto è l’FZ1073 della compagnia FlyDubai, sulla rotta Dubai-Tel Aviv. Le informazioni diffuse finora riguardano le dichiarazioni del procuratore generale e gli elementi emersi nella prima fase dell’indagine.

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