4.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura38 min fa

Volo Flydubai, la folle discesa e i 174 passeggeri salvati

Il Boeing 737 diretto a Tel Aviv ha perso rapidamente migliaia di metri dopo l’aggressione al comandante: passeggeri e piloti fuori servizio hanno evitato il peggio.

La traiettoria del Boeing 737 diretto da Dubai a Tel Aviv mostra una perdita di quota impressionante: secondo la ricostruzione, l’aereo è passato da 34.000 a circa 17.000 piedi in meno di un minuto. A bordo, intanto, un’aggressione nella cabina di pilotaggio ha messo a rischio la vita delle 174 persone presenti.


La cabina sotto attacco

Il copilota, cittadino dell’Oman, avrebbe accoltellato il comandante indiano Smit Machchhar e poi portato l’aereo in una discesa estremamente rapida. Alcune rilevazioni sulla traiettoria indicano inoltre una perdita di quasi 14.000 piedi in meno di 30 secondi, mentre l’equipaggio trasmetteva i codici di emergenza e di dirottamento.

La reazione dei passeggeri ha impedito che l’aggressione si trasformasse in una tragedia. Due piloti fuori servizio che si trovavano a bordo sono intervenuti per prendere il controllo dell’aereo, mentre il comandante, ferito, ha collaborato alla gestione della situazione fino alla deviazione verso Tabuk, in Arabia Saudita.


Il gesto decisivo dei passeggeri

Un passeggero ha raccontato di essere entrato nella cabina quando non vi erano piloti seduti ai comandi. Ha afferrato l’aggressore, lo ha immobilizzato e ha cercato di trascinarlo lontano dalla postazione di pilotaggio, chiedendo poi l’aiuto di altri cittadini israeliani presenti sull’aereo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Secondo il suo racconto, il copilota stava tentando di danneggiare i comandi per rendere l’aereo ingovernabile. «Quando sono entrato in cabina ho visto l’aggressore ai comandi. Non c’erano piloti seduti, così l’ho afferrato, l’ho bloccato e ho iniziato a trascinarlo fuori», ha spiegato il passeggero al premier israeliano Benjamin Netanyahu. Ha aggiunto di aver reagito anche grazie alle conoscenze apprese guardando il programma televisivo Mayday, dedicato agli incidenti aerei.


Atterraggio d’emergenza a Tabuk

Dopo la colluttazione, il velivolo ha iniziato lentamente a raddrizzarsi. Il passeggero ha riferito che, a quel punto, uno dei piloti gli ha comunicato che avrebbe ripreso il comando, consentendo all’equipaggio di portare l’aereo verso un atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita.

Netanyahu, che ha incontrato i viaggiatori all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, ha reso omaggio al comandante ferito. «Nonostante fosse stato accoltellato e gravemente ferito, ha reagito, impedendo una catastrofe in volo. Ha salvato la vita di 174 persone, tra cui cittadini israeliani e di altre nazionalità», ha scritto il premier su X.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere