Voli europei, i servizi valutano la pista russa
Le minacce hanno coinvolto 35 collegamenti tra il 3 e il 6 novembre, senza esplosivi né ritardi rilevanti.
I servizi di sicurezza europei stanno verificando se la serie coordinata di allarmi bomba sui voli abbia avuto origine in Russia. Le minacce hanno riguardato decine di collegamenti tra il 3 e il 6 novembre, ma finora non è stato trovato alcun ordigno.
Douglas
-30% da Douglas su ordini da 129€
Gli avvisi partiti dagli Stati Uniti
Nel caso di tre aerei in partenza o diretti dal Portogallo, l’allerta è arrivata dall’Fbi. L’agenzia statunitense ha informato la polizia portoghese di un possibile attacco contro un volo Ryanair da Lisbona a Roma e contro due aerei Tap diretti a Parigi e Copenaghen.
Per il collegamento Ryanair, la segnalazione è stata ricevuta prima del decollo. Gli agenti hanno effettuato i controlli di sicurezza, che non hanno evidenziato la presenza di esplosivi. Gli altri due velivoli erano già in volo quando sono state trasmesse le informazioni.
La Polícia de Segurança Pública ha attivato le procedure previste e ha avvisato le autorità francesi e danesi. Entrambi gli aerei hanno raggiunto regolarmente le destinazioni. «In tutti questi casi, le informazioni sono state trasmesse alla polizia portoghese direttamente dall’Fbi», ha riferito la radio portoghese Observador, citando la propria ricostruzione sugli episodi del 6 novembre.
L’ipotesi legata alla Russia
Secondo il Financial Times, i servizi europei hanno avviato un’indagine comune per identificare l’origine delle minacce. Alcuni funzionari ritengono che la pista russa sia quella con maggiori elementi a sostegno, sulla base del possibile movente, delle modalità operative, dei precedenti e dei primi riscontri raccolti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Tra le ipotesi esaminate ci sono il coinvolgimento di attivisti filo-Cremlino oppure di gruppi di pirati informatici. L’inchiesta è ancora in corso e non ha portato all’attribuzione ufficiale delle minacce a un gruppo preciso.
Il bilancio degli allarmi
Eurocontrol ha contato 35 voli interessati: 14 il 6 novembre, 14 il 5 novembre e 7 il 3 novembre. L’organizzazione ha precisato che il dato relativo alla giornata del 6 novembre è ancora provvisorio.
Il 6 novembre gli episodi hanno rappresentato lo 0,047% dei circa 29.550 voli effettuati nella rete europea. La percentuale era stata dello 0,049% il 5 novembre, con 28.488 collegamenti, e dello 0,026% il 3 novembre, quando i voli erano stati 26.278.
Secondo Eurocontrol, gli allarmi non hanno prodotto conseguenze apprezzabili sui ritardi del traffico aereo. L’organizzazione sta seguendo l’evoluzione della situazione insieme a compagnie, aeroporti, fornitori dei servizi di navigazione aerea e altri soggetti coinvolti.
La domanda di oggi
Pensate che i colloqui tra Russia e Ucraina stiano avvicinando un possibile accordo?
Curiosità
Vedi tutte →Continua a leggere
Kiev, raid russi danneggiano la rete elettrica e le abitazioni
Almeno due vittime e 37 feriti nell’offensiva, mentre il 10 e 11 novembre riprendono i colloqui ad Abu Dhabi
Brennero, intrusione nella rete di Bbt Se: operazioni regolari
L’accesso non autorizzato risale a metà ottobre; Bbt Se assicura che le attività operative non hanno subito conseguenze
Le difese di Kiev fermano 149 droni e quattro missili
Il comando dell’Aviazione militare ucraina riferisce di 172 droni e missili lanciati dalla Russia nella notte
Al confine russo la Norvegia rafforza l’allerta sui droni
A Kirkenes arriveranno anche 30 soldati, mentre per ora saranno installati soltanto i sensori del sistema di difesa