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Attualità 1 min di lettura35 min fa

Villa Verucchio, 40 adolescenti devastano una scuola media

Ingressi forzati, laboratori danneggiati e telecamere colpite: i carabinieri analizzano i filmati raccolti nella zona.

Un gruppo di circa 40 ragazzi, tra gli 11 e i 16 anni, avrebbe danneggiato nella notte di Halloween la scuola media Pazzini di Villa Verucchio, nel Riminese. L’istituto è stato trovato con diversi ambienti devastati e segni di effrazione agli ingressi.

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I danni dentro e fuori l’istituto

All’interno dell’edificio il laboratorio di scienze sarebbe stato completamente danneggiato. Alcune finestre sono state infrante, mentre gli estintori sono stati svuotati lungo i corridoi. Le prime ricostruzioni riferiscono anche di piccoli fuochi appiccati nei locali della scuola.

Nel cortile sono stati divelti alcuni alberi messi a dimora di recente. I responsabili avrebbero inoltre colpito le telecamere di sorveglianza, probabilmente per ostacolare il riconoscimento delle persone coinvolte.


Le indagini dei carabinieri

Sul raid stanno lavorando i carabinieri. Gli investigatori stanno verificando le immagini registrate dagli impianti dell’istituto e quelle delle telecamere presenti nelle strade e nelle aree vicine, nel tentativo di ricostruire l’ingresso del gruppo e individuare i partecipanti.

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L’età dei ragazzi coinvolti, secondo le informazioni disponibili, va dagli 11 ai 16 anni. Le verifiche dovranno chiarire anche chi abbia materialmente provocato i singoli danni e se tutti i componenti del gruppo siano entrati nella scuola.


La posizione del Comune

L’amministrazione comunale di Verucchio ha definito l’episodio «un fatto gravissimo e inaccettabile» e ha annunciato interventi per ripristinare la sicurezza e rendere nuovamente utilizzabili gli spazi scolastici.

In una nota, il Comune ha respinto l’idea che si sia trattato di una semplice bravata, ricordando che finestre, laboratori e arredi appartengono a un luogo destinato alla formazione dell’intera comunità. L’amministrazione si è rivolta anche ai ragazzi e alle famiglie: «Il divertimento non può mai trasformarsi in distruzione e ogni gesto ha delle conseguenze».

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