1.281notizie oggi
Attualità 1 min di lettura13 ott

Venezuela, meno di un euro al mese: la protesta contro i bonus

A Caracas lavoratori pubblici e pensionati chiedono salari e pensioni più alti, mentre il governo punta su aiuti straordinari privi di contributi e tredicesima

«Sono anni che protesto, l'unica differenza è che adesso protesto contro un governo tutelato dagli Stati Uniti», ha affermato Ana Rosario Contreras, esponente del sindacato degli infermieri. La dirigente ha aggiunto che la popolazione non intende sostenere da sola il peso della transizione e che la tenuta sociale dipende dalle decisioni dell'esecutivo.

La mobilitazione si è svolta a Caracas, davanti al palazzo del governo, con la partecipazione di rappresentanti del comparto sanitario, della scuola e dell'università. In piazza sono scesi anche pensionati e membri di altre organizzazioni, uniti dalla richiesta di aumentare la retribuzione minima e gli assegni previdenziali.

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


La richiesta arriva da più categorie

La protesta nasce dal mancato adeguamento dello stipendio minimo, fermo dal 2022. Al valore attuale, la paga base corrisponde a meno di un euro mensile, una cifra che i manifestanti considerano incompatibile con il costo della vita e con il diritto a un reddito dignitoso.

Urimare Capote, che rappresenta il Comitato per i diritti umani dei pensionati, ha chiesto anche il rafforzamento delle tutele collegate a salari e pensioni. Secondo la sua denuncia, l'attuale sistema non assicura regolarmente contributi, assistenza sanitaria, ferie retribuite e mensilità aggiuntive.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


I bonus non sostituiscono gli aumenti

Il governo ad interim guidato da Delcy Rodríguez ha scelto finora di intervenire attraverso pagamenti straordinari. Gli importi possono raggiungere un valore vicino ai 250 euro, ma per i sindacati queste somme non bastano a coprire la spesa mensile necessaria per il paniere di base.

Gli aiuti, inoltre, non entrano nel calcolo dei contributi previdenziali e non danno diritto alla tredicesima. Capote ha quindi definito la politica dei bonus un meccanismo discriminatorio e ha sostenuto che soltanto un aumento strutturale di stipendi e pensioni possa garantire diritti e protezione sociale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere