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Attualità 2 min di lettura51 min fa

Vaccini anti-Covid, il «turbo-cancro» resta senza prove

La presunta revisione di Angus Dalgleish non risulta nei database e il termine non appartiene alla medicina

Non risultano prove scientifiche di un rapporto tra vaccini anti-Covid a mRNA e il cosiddetto «turbo-cancro». Anche la revisione di oltre 400 studi attribuita all’oncologo Angus Dalgleish non compare nelle banche dati scientifiche consultate.

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Il termine non esiste in medicina

L’espressione «turbo-cancro» è circolata soprattutto sui social e negli ambienti contrari alle vaccinazioni. Non indica una diagnosi riconosciuta né una specifica forma tumorale utilizzata nella pratica clinica.

Il medico David Gorski ha definito il termine privo di fondamento, osservando che le argomentazioni proposte a sostegno del presunto legame si basano su aneddoti e letture scorrette dei dati epidemiologici. Nella letteratura scientifica più autorevole non è stato accertato un nesso tra i vaccini contro il Covid-19 e l’insorgenza dei tumori.


La pubblicazione che non risulta

In un filmato rilanciato su Facebook, Dalgleish sostiene di avere realizzato una rassegna comprendente più di 400 studi. Tuttavia, secondo Scopus, il suo lavoro sottoposto a revisione tra pari più recente risale al 2024 ed è stato pubblicato su Oncology Reports.

Quella ricerca non è una rassegna sui vaccini e non prende in esame centinaia di studi. Il gruppo di autori ha analizzato campioni relativi a 43 pazienti con carcinoma epatocellulare, concentrandosi su alcuni marcatori molecolari e sull’efficacia di trattamenti mirati. Gli autori dell’articolo non hanno studiato un collegamento tra vaccinazione anti-Covid e tumori.

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Le tesi di Dalgleish

L’oncologo ha sostenuto in passato diverse posizioni prive di conferme sulla pandemia, compresa l’ipotesi di un’origine artificiale del SARS-CoV-2. Aveva inoltre lavorato al progetto Biovacc-19, rimasto alla fase degli studi preclinici, insieme a Birger Sørensen.

Nella versione preliminare di quel lavoro compariva l’ipotesi che il virus fosse stato progettato in laboratorio. Dalgleish ha poi rivolto le proprie critiche ai vaccini a mRNA, indicandoli come possibili responsabili dei presunti tumori accelerati e richiamando anche la presenza di frammenti genetici associati al virus delle scimmie SV40. Queste affermazioni non hanno però prodotto conferme nella ricerca clinica.


L’intervista e il contesto

A rivolgere le domande a Dalgleish è stato Del Bigtree, conduttore e produttore del documentario Vaxxed, diretto da Andrew Wakefield. Bigtree ha inoltre fondato Informed Consent Action Network, organizzazione contraria alle vaccinazioni.

Neppure la versione completa dell’intervista fornisce riferimenti verificabili alla presunta revisione. Dalgleish la presenta come il proprio ultimo articolo, ma il lavoro individuato nei repertori scientifici ha contenuti, numero di pazienti e obiettivi differenti. Alla richiesta di chiarimenti, il professor Dalgleish non ha risposto.

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