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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Usa, la guida video per il voto del 3 novembre

Quattro esiti possibili, dal mantenimento repubblicano alla conquista democratica di entrambe le Camere del Congresso

Repubblica ha pubblicato una serie di video dedicata alle elezioni statunitensi di metà mandato del 3 novembre 2026. Marco Contini e Anna Chiara Mottola di Amato illustrano regole, possibili risultati e conseguenze politiche del voto.

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Quattro possibili risultati

Il primo esito prevede la permanenza della maggioranza repubblicana sia alla Camera sia al Senato. In questo caso, Donald Trump potrebbe proseguire con maggiore continuità l’indirizzo politico già seguito nella seconda parte del suo secondo mandato.

Gli altri tre scenari riguardano una vittoria democratica in una sola Camera, rispettivamente alla Camera dei rappresentanti o al Senato, oppure in entrambi i rami del Congresso. Anche il controllo di un solo ramo potrebbe ridurre lo spazio d’azione dell’amministrazione; una maggioranza democratica completa obbligherebbe invece il presidente a confrontarsi con un’opposizione più forte sull’attività legislativa.


Il voto e gli equilibri

La consultazione non riguarda direttamente la Casa Bianca, ma può diventare un giudizio sull’operato presidenziale nei primi due anni del mandato. Trump ha invitato gli elettori a votare «come se ci fosse il mio nome»: secondo Contini, la frase riflette il peso politico del presidente, spesso trasformato nel principale destinatario del consenso o del dissenso.

L’ipotesi di una conferma repubblicana viene descritta come la meno probabile dagli autori della guida, alla luce del giudizio negativo su Trump, delle difficoltà legate al costo della vita e delle critiche alla politica estera. Oggi i repubblicani controllano entrambe le Camere, ma il voto potrebbe modificare questo assetto.


Chi viene eletto

Alla Camera saranno rinnovati tutti i 435 seggi. La distribuzione dei deputati dipende dalla popolazione dei singoli Stati: il Wyoming ne elegge uno, mentre alla California ne spettano 52. Il Senato funziona diversamente, perché ogni Stato dispone di due rappresentanti con un mandato di sei anni.

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Il 3 novembre sarà rinnovata circa un terzo del Senato. Nel conteggio rientrano anche due elezioni speciali. Nella stessa giornata gli elettori sceglieranno inoltre i governatori in 36 Stati; in alcuni casi le squadre di governo locale vengono votate separatamente e possono quindi appartenere a partiti diversi.


Le modalità di partecipazione

La guida spiega anche perché negli Stati Uniti si vota il martedì successivo al primo lunedì di novembre. La scelta, ricorda Contini, sarebbe legata al rispetto della domenica e alla ricorrenza di Ognissanti.

Gli elettori possono recarsi ai seggi oppure utilizzare il voto anticipato. Il voto telematico rimane limitato a poche categorie, mentre la partecipazione per corrispondenza è diventata più comune.


I video della guida

Il progetto, intitolato “R – Midterm – La guida”, è articolato in appuntamenti dedicati ai principali aspetti della consultazione. Nel primo episodio Contini e Mottola di Amato chiariscono perché un’elezione senza il nome di Trump sulla scheda possa comunque influire sulla sua presidenza.

Il secondo video prende in esame le quattro combinazioni possibili per il Congresso e le conseguenze che ciascuna potrebbe produrre sull’agenda dell’amministrazione. La serie affronta così sia il funzionamento del voto sia gli effetti del risultato sugli equilibri politici statunitensi.

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