Usa, Europa e Ucraina al tavolo con Putin, dice Navalnaya
La vedova di Alexei Navalny critica Witkoff e attribuisce responsabilità anche alle scelte europee precedenti all’invasione
Yulia Navalnaya ha indicato come inevitabile l’apertura di trattative con Vladimir Putin. Secondo l’attivista russa, al negoziato dovranno però prendere parte Stati Uniti, Paesi europei e Ucraina.
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Le condizioni per il negoziato
Navalnaya ha riassunto la sua posizione così: «Un negoziato con Putin è inevitabile. Ma devono partecipare Usa, Europa e Ucraina». La presenza di Kiev, in particolare, viene quindi indicata come necessaria nel percorso diplomatico.
La moglie di Alexei Navalny non ha prospettato un confronto limitato a Mosca e Washington. Il suo appello comprende infatti anche i governi europei, chiamati a essere parte delle decisioni sul futuro del conflitto.
La replica alle parole di Witkoff
Nel suo intervento, l’attivista ha contestato anche la descrizione di Putin come figura “umanitaria”, attribuita a Witkoff. Navalnaya ha giudicato quella definizione priva di senso, richiamando le responsabilità del capo del Cremlino.
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La donna ha accusato Putin di avere fatto uccidere Alexei Navalny e ha aggiunto che le vittime non si limiterebbero al leader dell’opposizione russa. Il riferimento arriva mentre Navalnaya continua a denunciare pubblicamente le scelte del presidente russo.
Le responsabilità dell’Europa
Le sue critiche non hanno riguardato soltanto Mosca. Navalnaya ha sostenuto che anche i Paesi europei abbiano commesso errori prima dell’invasione dell’Ucraina.
Nel suo giudizio, quelle decisioni precedenti al conflitto fanno parte delle responsabilità da esaminare insieme alla condotta russa. L’attivista ha quindi affiancato la richiesta di un ruolo europeo nei colloqui a una valutazione critica delle scelte compiute prima della guerra.
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