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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Stubb e Store parlano con Putin, Chigi chiede una voce Ue

La telefonata è durata novanta minuti: Finlandia e Norvegia hanno agito senza un mandato europeo condiviso.

Palazzo Chigi ha chiesto all’Unione europea di individuare rapidamente chi dovrà rappresentarla nei negoziati sulla guerra in Ucraina. L’appello è arrivato dopo il colloquio telefonico tra Vladimir Putin, Alexander Stubb e Jonas Gahr Store, condotto dai leader di Finlandia e Norvegia a nome dei rispettivi Paesi.

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Il richiamo di Palazzo Chigi

Le fonti del governo italiano hanno espresso stima per Stubb e Store, ricordando il sostegno garantito da Finlandia e Norvegia all’Ucraina e la loro vicinanza geografica alla Russia. Secondo Palazzo Chigi, tuttavia, la telefonata ha messo in luce l’assenza di un mandato comune europeo.

"L’Europa deve decidere chi la rappresenta e deve farlo rapidamente", hanno riferito le fonti, sostenendo la designazione condivisa di una o più figure autorizzate a parlare per gli interessi e la sicurezza del continente.

Il governo italiano, hanno aggiunto le stesse fonti, intende contribuire a una scelta in tempi brevi. L’obiettivo indicato è evitare che i singoli Stati continuino a muoversi separatamente o attraverso formule negoziali diverse di volta in volta, con il rischio di ridurre il peso dell’Unione nelle trattative.


Novanta minuti di colloquio

La conversazione con Putin è durata circa un’ora e mezza ed è stata promossa dai presidenti finlandese e dal primo ministro norvegese. Store ha riferito ai media del suo Paese che tra i partecipanti sono rimaste "grandi divergenze di vedute" sulla guerra.

Stubb ha definito il confronto diretto e concreto. I due leader hanno spiegato di aver agito esclusivamente per Finlandia e Norvegia, senza parlare a nome di altri governi o dell’Unione europea.

Al centro del dialogo sono finiti gli sviluppi dei colloqui svolti a Oslo tra Volodymyr Zelensky e rappresentanti statunitensi. Sono stati inoltre richiamati l’incontro del 21 ottobre a San Pietroburgo tra Putin e Steve Witkoff e i successivi contatti di Stubb e Store con l’inviato americano e con il presidente ucraino.

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La posizione del Cremlino

Secondo la comunicazione diffusa dal Cremlino, Putin ha sostenuto che una pace "giusta e duratura" possa essere raggiunta soltanto considerando pienamente gli interessi della Federazione Russa. Il presidente russo ha accusato i Paesi dell’Unione europea e della Nato di seguire politiche di confronto che, a suo giudizio, allungano il conflitto.

I tre interlocutori hanno accolto con favore l’intesa per riavviare i negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. L’incontro dovrebbe tenersi ad Abu Dhabi nella prima metà di novembre.

Durante la telefonata si è parlato anche della sicurezza nel Mar Baltico e nell’Europa settentrionale. Stubb e Store hanno ribadito la necessità di rispettare il diritto marittimo internazionale e la libertà di navigazione.


Il confronto con Zelensky

Dopo il colloquio con Putin, Stubb e Store hanno avuto un’altra conversazione telefonica con Zelensky. Il presidente ucraino ha detto di aver ricevuto informazioni dettagliate sull’incontro e ha ringraziato i due leader per il sostegno alla diplomazia di Kiev e agli sforzi di pace con i partner.

Zelensky ha riferito che Finlandia e Norvegia hanno chiesto a Putin passi concreti per ridurre gli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine. Con i due leader ha esaminato anche la preparazione della riunione trilaterale di novembre, prevista a livello tecnico tra delegazioni ucraina, americana e russa.

Nel colloquio sono state valutate infine possibili modalità di collaborazione con i partner europei, a sostegno della diplomazia, della difesa e della sicurezza comune dell’Ucraina. Zelensky ha ribadito la richiesta di una riduzione delle ostilità e accusato la Russia di continuare a prolungare la guerra.

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