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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Unione europea, nuovo prelievo sui piccoli invii extra-Ue

La tariffa riguarda ogni categoria di prodotto e si somma al dazio temporaneo applicato ai valori inferiori a 150 euro.

Da oggi, domenica 1 novembre, nell’Unione europea si applica un nuovo contributo di 2 euro sulle spedizioni extra-Ue destinate direttamente ai consumatori. La somma riguarda gli invii senza limiti legati al prezzo della merce.

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Come si calcola la tariffa

L’importo viene conteggiato per ciascuna categoria di articoli presente nel pacco, non per il numero complessivo dei pezzi. Dieci magliette, quindi, comportano un solo addebito da 2 euro; una spedizione con magliette e cappelli ne prevede due, per un totale di 4 euro.

Secondo la Commissione europea, il costo non dovrebbe essere trasferito agli acquirenti. Tuttavia, i venditori e le piattaforme di commercio elettronico possono inserirlo nel prezzo mostrato prima della conclusione dell’ordine. Il contributo si aggiunge al dazio di 3 euro già previsto da luglio per i colli con valore inferiore a 150 euro.


Perché arriva il nuovo contributo

L’obiettivo è ridurre l’afflusso di piccoli pacchi, in particolare quelli provenienti dalla Cina, e coprire una parte delle spese sostenute dalle amministrazioni doganali. La misura è entrata in vigore dopo il volume record registrato lo scorso anno: nell’Ue sono arrivati quasi 6 miliardi di invii di piccole dimensioni.

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Il 93% di quelle spedizioni aveva origine cinese. Il contributo da 2 euro è stato introdotto a tempo indeterminato e il suo valore sarà rivalutato ogni due anni.


Durata del dazio separato

Diversa la durata del prelievo da 3 euro, che mantiene carattere provvisorio. Le regole attuali lo lasciano operativo fino al primo luglio 2028, salvo eventuali modifiche successive.

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