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Attualità 4 min di lettura55 min fa

Unione europea, la Pac perde i vincoli sul lavoro

La decisione apre i negoziati con Parlamento europeo e Commissione, mentre i sindacati annunciano una protesta a Bruxelles

Il Consiglio Agrifish ha escluso la condizionalità sociale dalla futura gestione responsabile delle aziende agricole nella Politica agricola comune.

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Le differenze tra i territori

A Latina il 95% degli addetti agricoli ha un contratto a tempo determinato e oltre 6mila persone, pari al 46%, ricevono meno delle somme fissate dal contratto. Per i braccianti sfruttati la paga è salita da circa 4 euro l’ora nel 2021 a circa 5 nel 2026, contro i circa 9 euro previsti.

In Emilia-Romagna almeno il 30% dell’occupazione agricola risulta irregolare. Nel territorio modenese, il ricorso all’esternalizzazione può ridurre del 40-50% il costo del lavoro. In Lombardia, nel 2025, le ispezioni agricole chiuse con irregolarità sono state il 65,4% del totale, cioè 291 su 445; a Mantova la quota ha raggiunto il 68,6%, con 59 casi su 86.


Quanto guadagnano i braccianti

Nel 2023 la retribuzione media di un lavoratore agricolo irregolare era di 8,10 euro l’ora, rispetto agli 11,30 euro riconosciuti a chi aveva un rapporto regolare. La distanza, pari al 28%, si è ridotta dal 40% del 2018 ed è inferiore al 48% rilevato nell’economia nel suo complesso.

Anche chi lavora con un contratto regolare guadagna però il 37% in meno della media nazionale, pari a 17,80 euro l’ora. Nel biennio 2021-2023, inoltre, gli stipendi agricoli regolari sono aumentati meno rispetto alla media generale.


I numeri dello sfruttamento

Lo studio di Eurispes sulla legge 199/2016 segnala che, nel 2023, il valore aggiunto dell’agricoltura ha superato 39,8 miliardi di euro. L’economia sommersa ne ha prodotto oltre 1,2 miliardi, con un’incidenza del 3%, in calo rispetto al 3,4% del 2019.

Secondo Istat, le unità di lavoro non regolari erano 146,5mila, il 34,3% del totale. Il dato era arrivato al 37,1% nel 2018, aveva toccato il 32,1% nel 2022 e ha poi ripreso a crescere.

Tra il 2015 e il 2023, Irpef, addizionali e contributi non versati hanno prodotto un gettito mancato compreso tra 6,3 e 9,4 miliardi di euro. La prima cifra considera le retribuzioni effettivamente pagate agli irregolari, la seconda ipotizza la completa emersione del lavoro sommerso. Per il solo 2023 la perdita stimata varia da 810 milioni a 1,1 miliardi.

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Il compromesso sulla Politica agricola

La proposta approvata a Lussemburgo dal Consiglio Agrifish costituirà la base del confronto successivo con Parlamento europeo e Commissione. La condizionalità sociale, introdotta nel 2021, lega gli aiuti della Pac al rispetto delle regole sul lavoro e della sicurezza.

Italia e Spagna hanno contestato l’esclusione, sostenute da Austria e Danimarca. Il ministro Francesco Lollobrigida ha giudicato positivo il ritorno della Pac nell’agenda politica dell’Unione e ha riferito dell’apertura del commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen alla possibilità di utilizzare gli aiuti eccezionali sui fertilizzanti anche per il rincaro dei carburanti agricoli.

Sul lavoro, tuttavia, Lollobrigida ha espresso dissenso: “Il rispetto delle leggi sul lavoro deve essere un prerequisito per l’accesso a qualsiasi tipo di sostegno pubblico”. L’eurodeputata di Avs Cristina Guarda ha replicato che il ministro, pur contrario alla cancellazione delle tutele, avrebbe votato il compromesso per evitare ritardi.


Le verifiche e la protesta

Gli ispettori sono aumentati da 3.221 nel 2015 a 4.366 nel 2025, con una crescita del 35%, ma sono diminuiti rispetto ai 4.585 del 2024. Nello stesso periodo, le pratiche esaminate per ogni ispettore sono scese da 2,4 a 1,6, mentre la percentuale di accertamenti irregolari è salita dal 54,2% al 64,8%, dopo il picco del 68,4% nel 2024.

Le violazioni riscontrate hanno coinvolto quasi 9mila lavoratori nel 2025, contro circa 6mila nel 2015. Quelle relative a salute e sicurezza sono passate da 592 a 7.528. I casi legati a caporalato e intermediazione illecita erano arrivati a 2.288 nel 2023, di cui 2.123 per caporalato, per poi scendere a 551 nel 2025; Eurispes invita a considerare anche le forme più difficili da individuare, comprese le “cooperative senza terra”.

Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e la Federazione europea dei sindacati dell’alimentazione, dell’agricoltura e del turismo hanno criticato la scelta dei ministri. I rappresentanti sindacali l’hanno definita “un grave passo indietro nella costruzione di un’Europa più giusta, sostenibile e attenta alla qualità del lavoro”.

Le organizzazioni hanno annunciato la partecipazione alla manifestazione prevista a Bruxelles il 3 novembre, promossa dalla Federazione europea dei sindacati dell’alimentazione, dell’agricoltura e del turismo.

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