Un pedone bloccato in gola: la corsa contro il tempo per salvare una bimba
La bambina, di un anno, è stata trasferita in elicottero da Belluno a Treviso, dove i medici hanno rimosso il pezzo con una procedura endoscopica.
Un oggetto di pochi centimetri ha messo in serio pericolo la vita di una bambina di un anno. Dopo aver ingoiato un pedone degli scacchi, la piccola ha avuto difficoltà respiratorie perché il pezzo si è fermato nella gola, rendendo necessario un intervento immediato.
La corsa contro il soffocamento
La bambina è stata portata dapprima all’ospedale di Belluno. La situazione ha richiesto però un trasferimento urgente al Ca’ Foncello di Treviso: il viaggio è avvenuto in elicottero, con codice rosso, vista la possibilità che l’ostruzione peggiorasse rapidamente.
All’arrivo, la piccola è stata presa in carico dagli specialisti di Otorinolaringoiatria. Il pedone si trovava nella zona inferiore della faringe e ostacolava in parte il passaggio dell’aria; grazie all’endoscopia, l’équipe ha localizzato il corpo estraneo e lo ha estratto, permettendole di riprendere a respirare normalmente.
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Piccoli oggetti, rischio sottovalutato
L’episodio ha spinto i sanitari a rinnovare l’invito alla massima prudenza nei primi anni di vita. In questa fase, infatti, i bambini tendono a conoscere ciò che li circonda portando oggetti e alimenti alla bocca, mentre la deglutizione è ancora in fase di sviluppo e la dentizione non è completa.
«I bambini piccoli esplorano il mondo anche attraverso il cibo e gli oggetti», ha ricordato l’Ulss 2 Marca Trevigiana. L’attenzione, spiegano i medici, non deve concentrarsi soltanto sui giochi o sugli elementi di piccole dimensioni: anche la frutta secca, se lasciata intera o ridotta in pezzi, può diventare pericolosa e va quindi tenuta lontana dalla portata dei più piccoli.
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