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Attualità 1 min di lettura57 min fa

Francia, giornata di scontri: 1.200 fermi e 150 agenti feriti

Il primo ministro Sébastien Lecornu ha visitato i poliziotti a Parigi dopo le violenze e ha lanciato un appello a schierarsi con la Repubblica.

Sono 1.200 le persone fermate e 150 gli agenti di polizia rimasti feriti durante le proteste che hanno attraversato la Francia. Il bilancio è stato comunicato in serata dal primo ministro Sébastien Lecornu, dopo una giornata segnata da scontri e saccheggi.

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Un bilancio pesante per gli agenti

Lecornu si è recato nel centro di Parigi per incontrare le forze dell’ordine impegnate durante le manifestazioni. Rivolgendosi agli agenti, il premier ha sottolineato la gravità della situazione con una frase netta: «È un miracolo che il bilancio non sia stato più grave».

I numeri diffusi in serata fotografano l’ampiezza degli incidenti: oltre un migliaio di persone sono state fermate, mentre 150 poliziotti hanno riportato ferite. Le autorità hanno registrato episodi di violenza in diverse aree del Paese, con Parigi tra i luoghi interessati dagli scontri.

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Lecornu: «Scegliere da che parte stare»

Dopo aver incontrato gli agenti schierati nella capitale, il primo ministro ha rivolto un appello diretto sul fronte politico e istituzionale. «È giunto il momento di scegliere da che parte stare: o con la Repubblica, o con i facinorosi», ha dichiarato.

La giornata è stata dunque caratterizzata sia dalle proteste diffuse sul territorio nazionale sia dalle tensioni esplose nel cuore di Parigi. Il bilancio fornito da Lecornu comprende i fermi effettuati e i ferimenti registrati tra le forze di polizia.

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