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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Un palazzo torna alla città: cosa offre il Polo Bper a Ferrara

Palazzo Barbantini-Koch riapre dopo il recupero con una collezione di 135 opere, mostre temporanee e un archivio capace di raccontare la storia ferrarese.

Ferrara riacquista uno dei suoi luoghi storici: Palazzo Barbantini-Koch, in corso della Giovecca, è stato restituito alla comunità con una nuova funzione culturale. L’edificio, costruito nei primi anni del Novecento per ospitare la Cassa di Risparmio di Ferrara, diventa il Polo Culturale di Ferrara de La Galleria Bper dopo un intervento di recupero e riorganizzazione degli spazi.

L’inaugurazione si è svolta il 6 ottobre con una conferenza alla presenza dei vertici di Bper, delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo culturale locale. Il progetto ha ricevuto il patrocinio del Comune di Ferrara ed è stato realizzato insieme alla Fondazione di Ferrara e alla Soprintendenza.


Un edificio restituito alla comunità

Il nuovo polo riunisce arte, architettura e memoria della città. Il piano nobile ospita l’esposizione permanente, mentre il resto del percorso comprende ambienti per le mostre temporanee e strumenti dedicati alla conoscenza dell’Archivio storico Bper.

Fabio Cerchiai, presidente di Bper, ha sottolineato che Palazzo Barbantini-Koch rappresenta un punto d’incontro tra la storia della banca e quella di Ferrara. «Restituire questo patrimonio alla fruizione pubblica significa trasformare la memoria in una risorsa viva», ha dichiarato, indicando nella nuova apertura un ulteriore passaggio nel rapporto tra l’istituto e i territori.

Per Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, la riapertura amplia la rete di spazi culturali della città e offre un luogo dedicato a conoscenza, ricerca e confronto. Marcella Zappaterra, consigliera della Regione Emilia-Romagna, ha invece richiamato la necessità di rendere il palazzo uno spazio frequentato dai residenti, dalle scuole, dagli studiosi e dai visitatori, non soltanto una sede prestigiosa da inaugurare.


La collezione attraversa cinque secoli

Il percorso permanente, intitolato “Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente”, è curato da Lucia Peruzzi e Luciano Rivi. Le 135 opere esposte occupano 18 sale per circa 760 metri quadrati e comprendono dipinti, sculture, disegni e stampe, con un itinerario che va dal Rinascimento al Novecento.

La raccolta riunisce i nuclei provenienti dall’ex Cassa di Risparmio di Ferrara e opere di altre collezioni Bper. Tra i lavori figurano l’Allegoria del Buon governo di Gaspare Venturini, già appartenuta alla decorazione del Camerino dei Libri voluto dal duca Cesare d’Este per Palazzo dei Diamanti, e il Ritratto di Gabriele Tadino di Tiziano e bottega.

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La sezione dedicata all’arte antica ricostruisce la tradizione collezionistica ferrarese e il contesto culturale estense. Le sale sull’Ottocento e sul Novecento presentano invece opere legate alla vivacità artistica locale, con lavori di Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi, Filippo de Pisis, Achille Funi, Arrigo Minerbi e Jules Pierre Van Biesbroeck.


L’archivio aggiunge la memoria documentaria

Accanto ai dipinti, il polo porta in primo piano la storia amministrativa e sociale della città. L’Archivio storico Bper conserva circa 570 metri lineari di documenti, comprese serie contabili e amministrative che risalgono al 1838: un patrimonio utile a seguire l’evoluzione economica, urbanistica, sociale e culturale di Ferrara.

Nella Sala del Consiglio, documenti, fotografie, progetti e strumenti digitali confluiscono nel percorso multimediale “I Palazzi Testimoni di Bper”. L’iniziativa inserisce la vicenda dell’istituto dentro quella degli edifici che ne hanno accompagnato la storia.

Con l’apertura di Ferrara salgono a tre i Poli Culturali Bper accessibili al pubblico. Sabrina Bianchi, responsabile del Patrimonio Culturale de La Galleria Bper, ha spiegato che l’obiettivo non è limitarsi alla conservazione delle opere, ma favorire conoscenza, relazioni e occasioni d’incontro.

Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione di Ferrara, ha annunciato inoltre la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Bper e il prossimo trasferimento della sede della Fondazione nel palazzo. L’organizzazione intende partecipare alla vita del nuovo spazio, contribuendo a renderlo un luogo aperto e condiviso.

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