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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Un cavo sopra il vuoto: quattro escursionisti salvati sul Monte Turlon

Il gruppo di Monfalcone era finito in una zona senza appigli dopo aver seguito il GPS: il recupero è avvenuto con il verricello e ha richiesto due rotazioni

Un cavo d’acciaio calato dall’elicottero ha permesso di riportare in salvo i quattro escursionisti rimasti in una posizione estremamente esposta, con un precipizio profondo circa 50 metri sotto di loro. L’intervento si è concluso senza conseguenze segnalate per il gruppo.


Il verricello evita l’atterraggio

Le operazioni si sono svolte tra le 17 e le 18:40, in un punto dove il mezzo aereo non avrebbe potuto posarsi in sicurezza. Per questo i soccorritori hanno utilizzato il verricello, agganciando ciascun ragazzo e trasferendolo fino al campo base.

Il recupero è stato eseguito individualmente, con i giovani assicurati a una fune metallica. La base delle operazioni era stata predisposta nell’area dell’ex villaggio Vajont, nel territorio di Claut.


Due rotazioni per completare il recupero

L’elicottero ha dovuto effettuare due rotazioni per portare a termine l’intervento. Dopo il trasferimento dei primi escursionisti, un soccorritore è rimasto in quota insieme agli altri due componenti del gruppo, fino alla conclusione dell’operazione.

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La difficoltà principale era legata alla conformazione del terreno: i ragazzi si trovavano sopra un salto di roccia di 50 metri e non c’erano condizioni adatte per un atterraggio diretto dell’elicottero.


Una gita interrotta sul monte

La comitiva era formata da quattro giovani di Monfalcone, in Friuli Venezia Giulia, di età compresa tra 20 e 25 anni. Durante l’escursione avevano seguito le indicazioni del GPS, ma il percorso li aveva condotti in una zona pericolosa sul Monte Turlon, costringendoli a chiedere aiuto.

L’uscita era iniziata il sabato 3 ottobre, quando il gruppo aveva raggiunto il Rifugio Pordenone. Per la notte i ragazzi si erano fermati a Casera Bergolina Piccola, prima di riprendere il cammino domenica 4 ottobre con l’obiettivo di completare il giro del monte.

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