Ucraina, segnali di svolta da Trump e Zelensky: l’intesa sull’inverno
A New York i due presidenti hanno parlato di de-escalation, difesa aerea e prospettive negoziali, mentre Trump ha rilanciato anche un messaggio diretto a Vladimir Putin.
La priorità, per Kiev, è che il conflitto si fermi prima dell’arrivo del gelo. Dopo il faccia a faccia a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Volodymyr Zelensky ha fatto sapere che con Donald Trump c’è stato un confronto definito «positivo e produttivo» e che entrambi vogliono chiudere la guerra entro l’inverno.
Zelensky punta sulla diplomazia
Su X, il presidente ucraino ha spiegato che nel colloquio sono state esaminate possibili misure di de-escalation utili ad aprire un varco alla trattativa. Zelensky ha anche ringraziato gli Stati Uniti per il lavoro in corso sui Patriot: i team dei due Paesi, ha detto, stanno preparando la produzione di intercettori in Ucraina, un passaggio che dovrebbe rafforzare la protezione della popolazione nel caso in cui Mosca continui a respingere i negoziati.
Difesa aerea e dossier aperti
Nel confronto, ha riferito ancora il leader ucraino, sono entrati anche altri temi bilaterali e multilaterali, compreso un pacchetto invernale di difesa aerea per l’Ucraina. Da parte sua, Zelensky ha espresso gratitudine verso Trump, il suo staff e l’intero popolo americano per il sostegno ricevuto in questa fase della guerra.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Prima del bilaterale, Trump aveva già mandato un messaggio a Vladimir Putin, dicendo di voler vedere la fine del conflitto. Al Palazzo di Vetro, parlando con i giornalisti, il presidente americano ha sostenuto che la guerra verrà risolta e che ciò potrebbe accadere «più velocemente di quanto la gente pensi». Ha aggiunto inoltre che il rapporto con Zelensky è «molto forte», così come quello con l’Europa, e si è detto convinto di riuscire a trovare una soluzione insieme al leader ucraino.
Continua a leggere
IA fuori controllo? OpenAI blocca GPT-6.1 Astra
Il modello avrebbe mostrato maggiore autonomia, ma anche difficoltà nel rispettare autorizzazioni e confini operativi: per OpenAI gli standard di sicurezza non erano ancora sufficienti.
Fairford, cinque fermi e un dubbio: nessuna conferma sull’Iran
Gli arrestati hanno tra 23 e 25 anni; l’antiterrorismo britannico amplia gli accertamenti ma mantiene riservati movente e obiettivo del presunto attentato
Garlasco, il Dna della bici e i test negativi: il caso torna in procura
I dati grezzi consegnati nel 2025 riaprono interrogativi sulle analisi del Ris e sul profilo genetico attribuito a Chiara Poggi.
Cisgiordania, case palestinesi nel mirino: arresti e incendi
A Jalud circa 100 coloni hanno affrontato le forze israeliane intervenute per consentire il ritorno di alcune famiglie palestinesi nelle abitazioni occupate.