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Ucraina, l’allarme di Kallas: inverno duro e nessuna apertura da Mosca

L’Unione europea prepara nuove misure contro la Russia e chiede più sostegno per la difesa aerea di Kyiv nei mesi più difficili

L’Unione europea non registra passi avanti verso una tregua in Ucraina e si prepara ad affrontare una nuova fase del conflitto durante i mesi invernali. Al suo arrivo al Consiglio europeo, l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas ha avvertito che la situazione resta molto seria e ha ribadito la necessità di rafforzare l’assistenza a Kyiv.

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Kallas: nessuna apertura russa

Secondo Kallas, da Mosca non è arrivato finora alcun segnale concreto di disponibilità a interrompere la guerra o ad avviare un percorso di pace. La rappresentante europea ha quindi escluso, allo stato attuale, la presenza di elementi che facciano pensare a una tregua imminente.

«Non vediamo alcun segnale da parte della Russia che voglia fermare questa guerra», ha dichiarato Kallas parlando con i giornalisti prima dell’inizio dei lavori. A suo giudizio, il sostegno europeo deve servire non soltanto a consentire all’Ucraina di resistere militarmente, ma anche ad aiutarla ad affrontare un inverno che si preannuncia particolarmente difficile.


La priorità resta la difesa aerea

Tra le necessità indicate da Kallas c’è soprattutto il rafforzamento della protezione dello spazio aereo ucraino. «È chiarissimo che hanno bisogno di difesa aerea», ha sottolineato, spiegando che gli Stati europei devono valutare quali ulteriori interventi possano rendere più forte il sostegno a Kyiv.

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L’obiettivo, nelle parole della rappresentante Ue, è anche trasmettere alla Russia un messaggio preciso: la pressione internazionale dovrà spingerla a sedersi al tavolo negoziale e a lavorare per la conclusione del conflitto. Il confronto tra i Paesi europei riguarda dunque sia gli aiuti immediati sia gli strumenti utili a modificare la posizione di Mosca.


Nuove sanzioni in preparazione

Sul fronte economico e politico, Kallas ha ricordato che lunedì l’Unione europea ha aggiunto 1.600 nuove iscrizioni nelle liste delle sanzioni. Si tratta di un ulteriore passaggio della strategia con cui Bruxelles intende aumentare il costo delle decisioni russe.

Parallelamente, le istituzioni europee stanno preparando un nuovo pacchetto di misure restrittive. Kallas ha espresso l’auspicio che l’iniziativa possa essere portata avanti insieme a tutti i partner dell’Ue, così da rendere più ampia e coordinata la pressione sulla Russia mentre la guerra entra in un altro inverno.

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