Ucraina, la richiesta di Wang Yi: «Ora serve venirsi incontro»
Da Sofia il ministro degli Esteri cinese sollecita dialogo, comprensione reciproca e un nuovo percorso per ricostruire la fiducia tra le parti.
La soluzione della crisi ucraina, secondo Wang Yi, passa dalla disponibilità di Russia e Ucraina a ridurre le distanze. Il ministro degli Esteri cinese ha rivolto alle parti un appello al confronto e alla ricerca di un’intesa, indicando nella fiducia il presupposto necessario per riaprire un percorso verso la pace.
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La fiducia è il nodo centrale
Wang Yi ha parlato ieri a Sofia, durante l’incontro con la ministra degli Esteri bulgara Velislava Petrova. Nel suo intervento ha descritto la mancanza di fiducia come una delle principali difficoltà dell’attuale scenario internazionale, caratterizzato da instabilità e profondi cambiamenti.
«Il deficit di fiducia è uno dei problemi più gravi nel mondo di oggi, segnato da cambiamenti e turbolenze», ha affermato il ministro, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri cinese. A suo giudizio, la comunicazione rappresenta lo strumento attraverso cui ricostruire relazioni minime tra gli interlocutori e affrontare i conflitti.
Pechino rilancia il dialogo
Nel messaggio rivolto alle parti coinvolte nella guerra, il capo della diplomazia cinese ha richiamato la necessità di mantenere la fiducia e di mostrare perseveranza. Ha inoltre indicato il dialogo e la consultazione come passaggi indispensabili per arrivare a una comprensione reciproca.
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La richiesta di Pechino comprende anche una disponibilità concreta a fare passi verso l’altra parte. «Dalla crisi ucraina alle ostilità in Medio Oriente, la fiducia è essenziale per risolvere i conflitti e deve essere costruita attraverso la comunicazione», ha dichiarato Wang Yi, collegando la situazione in Ucraina a un quadro internazionale più ampio.
L’impegno promesso dalla Cina
Il ministro ha sostenuto che la ricostruzione della fiducia debba condurre a un lavoro comune per la pace. Non si tratta, nelle sue parole, soltanto di avviare contatti, ma di accompagnare il confronto con comprensione reciproca e disponibilità a venirsi incontro.
Wang Yi ha infine assicurato che la Cina continuerà a intervenire per contribuire alla riduzione della sfiducia e alla gestione delle crisi. Pechino, ha spiegato, intende svolgere questo ruolo in quanto grande Paese responsabile, mettendo il proprio impegno al servizio della soluzione dei conflitti.
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