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Attualità 1 min di lettura51 min fa

Ucraina, il conto della guerra può salire di 70 miliardi nel 2027

Bruxelles e Kiev stanno ricalcolando il fabbisogno finanziario, mentre per il 2026 l’aiuto non presenta carenze ma dipende dalle riforme.

Per il 2026 l’assistenza finanziaria all’Ucraina non dovrebbe registrare scoperture. Resta però decisivo il via libera della Rada, il Parlamento di Kiev, alle riforme richieste per garantire l’erogazione dei fondi.


Il nodo delle riforme a Kiev

L’approvazione degli interventi previsti viene considerata “fondamentale” per mantenere il sostegno già programmato nell’anno in corso. Il quadro, dunque, non riguarda soltanto la disponibilità delle risorse, ma anche il rispetto delle condizioni legate agli aiuti.

Nel frattempo, l’attenzione si sta spostando sulle necessità finanziarie dell’anno successivo. Il conflitto continua infatti a richiedere impegni superiori alle stime iniziali.


Nel 2027 servono nuove risorse

Secondo le valutazioni in corso, l’Ucraina potrebbe dover ottenere fino a 70 miliardi di euro aggiuntivi nel 2027 per proseguire la resistenza all’invasione russa. Questa somma si aggiungerebbe ai 45 miliardi già messi in conto attraverso il prestito dell’Unione europea.

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La cifra non è ancora definitiva. Bruxelles e Kiev stanno conducendo un confronto approfondito per quantificare con maggiore precisione il fabbisogno e predisporre un documento da presentare ai 27 Stati membri.


Il dossier verso i leader europei

L’ipotesi è che il rapporto possa arrivare sul tavolo del Consiglio europeo già a ottobre. Prima di allora dovranno essere completate le verifiche sulle esigenze dell’Ucraina e sull’ammontare effettivo delle risorse necessarie.

Il quadro finanziario del 2027 resta quindi ancora da definire, mentre per il 2026 la priorità immediata è l’attuazione delle riforme da parte della Rada. I due passaggi procedono in parallelo: da un lato la copertura dell’assistenza già prevista, dall’altro la ricerca di ulteriori fondi per l’anno successivo.

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