18notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura36 min fa

Trump stringe la morsa su Kiev: il nodo dei territori

Il presidente americano spinge Zelensky verso un’intesa con Mosca, mentre Kiev chiede di partecipare a ogni negoziato sul proprio futuro

Donald Trump torna a insistere sulla necessità che Volodymyr Zelensky raggiunga un’intesa con Vladimir Putin. Secondo il presidente americano, la sproporzione tra le risorse russe e quelle ucraine rende sempre più urgente una soluzione negoziale, anche se comportasse concessioni territoriali da parte di Kiev.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Trump aumenta la pressione su Zelensky

"La Russia è una macchina che avanza e continua ad avanzare. La Russia ha a disposizione una quantità di uomini illimitata, ha perso molti soldati ma è un paese enorme. L'Ucraina, invece, non lo è. Per questo Zelensky deve fare un accordo", ha affermato Trump. Il presidente degli Stati Uniti sostiene che l’attuale posizione militare di Mosca renda più difficile ottenere oggi condizioni favorevoli rispetto al passato.

Trump ha inoltre attribuito a Zelensky una responsabilità diretta per il prolungarsi della guerra. In precedenza aveva sollecitato nuove elezioni in Ucraina e aveva messo in discussione il ruolo del presidente ucraino nei futuri colloqui. A suo giudizio, Kiev avrebbe potuto chiudere un’intesa due anni fa, quando i due leader parlarono alla Casa Bianca, ottenendo allora un risultato migliore di quello possibile adesso.


Kiev non accetta decisioni dall’esterno

Zelensky continua però a sostenere che il conflitto non abbia ancora prodotto un vincitore. La Russia non controlla tutto il Donetsk e non ha completato la conquista del Donbass, mentre l’Ucraina affronta un costo umano sempre più pesante.

"Non stiamo perdendo la guerra, ma stiamo perdendo persone, ed è un peccato che i nostri bambini non possano avere una vera vita. E' per questo che dobbiamo mettere fine a questa guerra al più presto possibile", ha detto il presidente ucraino, auspicando un sostegno più forte da parte degli alleati americani ed europei.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il confronto passa da Oslo a Mosca

Durante la sua permanenza a Oslo, Zelensky ha incontrato Steve Witkoff, rappresentante speciale di Trump. L’emissario statunitense era atteso in Russia per un colloquio con Putin, in un passaggio considerato rilevante per comprendere la posizione del Cremlino.

Kiev ha presentato a Witkoff le proprie proposte per arrivare alla pace e ha ribadito la necessità di ottenere garanzie di sicurezza solide una volta terminata la guerra. Per Zelensky, l’eventuale cessate il fuoco dovrà essere accompagnato da un assetto capace di impedire nuove offensive russe.


Il nodo del vertice e dei territori

A Washington, secondo il New York Times, l’obiettivo sarebbe convincere Zelensky ad accettare un accordo con Mosca anche attraverso la rinuncia ai territori occupati nell’est del Paese. L’amministrazione Trump ritiene che il conflitto sia arrivato a una fase decisiva e che il presidente ucraino debba dimostrare maggiore disponibilità al negoziato. In cambio, Kiev potrebbe ottenere vantaggi economici, pur all’interno di un’intesa modellata in larga misura sulle richieste russe.

Anche il Financial Times ha riferito di uno scenario discusso dagli alleati europei dell’Ucraina: una possibile rinuncia al Donbass accompagnata dall’ingresso di Kiev nella Nato. Intanto circola l’ipotesi di un incontro tra Trump, Putin e Xi Jinping in Cina, a Shenzhen, durante il vertice della Cooperazione economica dell’Asia-Pacifico previsto il 17 e 18 novembre. Zelensky ha però fissato una condizione: "Niente sull'Ucraina senza l'Ucraina". Se il futuro del Paese dovesse essere al centro dei colloqui, ha spiegato, Kiev dovrebbe avere un posto al tavolo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere