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Attualità 1 min di lettura2 giorni fa

Trump al 37%: il sondaggio che scuote la vigilia delle midterm

La rilevazione del Wall Street Journal segnala il consenso più debole per un presidente prima delle elezioni di metà mandato dal 1990.

Il gradimento per Donald Trump scende al 37% tra gli americani, mentre una parte degli elettori che lo aveva sostenuto nel 2024 sembra ora prendere le distanze. Il dato arriva a ridosso delle elezioni di metà mandato e rappresenta un segnale sfavorevole per la Casa Bianca.


Consenso ai minimi prima del voto

La percentuale rilevata dal Wall Street Journal è la più bassa registrata, in una fase precedente alle midterm, dai sondaggi condotti dal quotidiano dal 1990. La misurazione fotografa quindi una situazione particolarmente difficile per il presidente nel percorso verso il prossimo appuntamento elettorale.

Un ulteriore elemento emerso dall’indagine riguarda l’11% degli elettori che avevano scelto Trump nel 2024: oggi dichiara di essersi pentito di quel voto. Il dato contribuisce a delineare la distanza tra il sostegno ottenuto alle urne e l’approvazione attuale dell’operato presidenziale.

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Trump punta ancora sui repubblicani

Nonostante il livello di consenso indicato dal sondaggio, Trump mantiene una previsione positiva sull’esito delle elezioni. Il presidente ritiene infatti che il Partito Repubblicano riuscirà a imporsi, anche se con un margine ridotto.

La sua posizione è stata sintetizzata così: «repubblicani vinceranno ma di poco». L’ottimismo del tycoon sul risultato delle midterm arriva dunque mentre la rilevazione segnala una popolarità ai livelli più bassi mai osservati dal Wall Street Journal, per questo momento del ciclo elettorale, negli ultimi decenni.

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