Trump affida lo staff a Stephen Miller, consigliere ultranazionalista
La prima uscita dopo il voto ridisegna gli equilibri interni e offre a Rubio un possibile sostegno
Donald Trump ha rimosso Susie Wiles dal suo incarico e ha affidato a Miller la guida dello staff dell’amministrazione. La decisione è arrivata dopo le elezioni e rappresenta il primo cambio ai vertici dell’esecutivo in questa fase.
Douglas
-30% da Douglas su ordini da 129€
Il cambio ai vertici
La sostituzione è stata interpretata come una concessione all’ala MAGA, alla quale Trump avrebbe ceduto dopo i contrasti interni. Al posto di Wiles arriva Miller, descritto come un esponente ultranazionalista.
L’uscita dell’ex capa dello staff non chiude però il suo ruolo nell’area repubblicana. Wiles potrebbe infatti mettere la propria esperienza a disposizione di Marco Rubio, in una fase di ridefinizione degli equilibri politici dopo il voto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Gli equilibri nel Partito repubblicano
Il riassetto indebolisce la posizione di JD Vance, indicato nel sottotitolo politico della vicenda come uno degli esponenti in perdita di peso. Al tempo stesso, stanno avanzando repubblicani che negli ultimi anni hanno preso le distanze dalla linea dominante.
La sostituzione di Wiles apre così una nuova fase nei rapporti tra la Casa Bianca e le diverse componenti del Partito repubblicano, con l’ala MAGA più presente nelle scelte sull’amministrazione.
La domanda di oggi
Le lettere personali di Melania Trump possono favorire il dialogo tra le parti?
Curiosità
Vedi tutte →Continua a leggere
Ferrara, duemila trumpiani alla convention di Italiani per Trump
Cappellini Maga, bandiere e messaggi complottisti hanno accompagnato il debutto del movimento nato in Emilia-Romagna
Texas, Hinojosa blocca il centro dati sostenuto da Trump
La decisione arriva mentre il 75% degli elettori texani si dichiara contrario a nuovi impianti di questo tipo.
Europa, il voto americano di metà mandato indebolisce Trump
Il nuovo Congresso si insedierà a gennaio, ma a Bruxelles il risultato ha già modificato il clima politico
Flávio Bolsonaro ammette: nessuna prova sui brogli elettorali
Da Miami il senatore contesta il voto, annuncia ricorsi contro Lula e guarda alla corsa presidenziale del 2030