Meteo su Roma.

Attualità 2 min di lettura22 min fa

Flávio Bolsonaro ammette: nessuna prova sui brogli elettorali

Da Miami il senatore contesta il voto, annuncia ricorsi contro Lula e guarda alla corsa presidenziale del 2030

Flávio Bolsonaro ha riconosciuto di non avere prove di irregolarità nelle elezioni brasiliane vinte da Luiz Inácio Lula da Silva il 25 ottobre. Il senatore continua però a contestare il risultato e sostiene che in Brasile non sia possibile svolgere indagini sul voto.

Offerta del giorno7 novembre

Douglas

-30% da Douglas su ordini da 129€

Scade tra 4 giorni
********


La candidatura per il 2030

Intervistato da Folha de S.Paulo, per la prima volta da quando si è trasferito negli Stati Uniti, Bolsonaro ha dichiarato: «Né io né Lula possiamo dire con il 100% di certezza chi sia stato eletto presidente». Da Miami ha quindi ribadito i dubbi sull'esito del secondo turno, sostenendo che non ci sarebbe una spiegazione matematica per la crescita dei consensi ottenuti da Lula.

Guardando alle presidenziali del 2030, il senatore si è detto disponibile a correre per la presidenza se il Partito liberale approverà la candidatura. Tra i possibili nomi ha citato anche Tarcísio de Freitas, governatore di San Paolo, ma ha precisato che, in caso di recupero dei diritti politici, suo padre resterebbe la sua prima scelta.


Il ricorso contro Lula

Il Partito liberale, secondo quanto annunciato da Flávio Bolsonaro, intende chiedere la cassazione delle candidature di Lula e del vicepresidente Geraldo Alckmin. L'iniziativa si baserebbe sull'accusa di abuso del potere economico durante la campagna elettorale.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Nel mirino del partito sono finite le misure sociali adottate o promesse prima del voto. L'annuncio arriva mentre il senatore continua a mettere in discussione il risultato, pur ammettendo di non disporre di elementi per dimostrare l'esistenza di brogli.


Le critiche al padre

Bolsonaro ha inoltre preso le distanze dalla decisione del padre di rientrare in Brasile nel 2023, dopo tre mesi trascorsi negli Stati Uniti. A suo giudizio, quel ritorno ha rappresentato un errore che non intende ripetere.

«Ho imparato dagli errori e dai successi del presidente Bolsonaro e non commetterò lo stesso errore», ha detto il senatore. Non ha invece voluto spiegare chi abbia organizzato e finanziato il suo trasferimento a Miami.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere