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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Treni a idrogeno in Lombardia: 14 convogli pronti nel 2027

Completati gli impianti di Edolo e Iseo, mentre sulla linea Brescia-Iseo-Edolo sono già partite le prove tecniche per il nuovo servizio ferroviario

La Lombardia si prepara a sostituire i treni diesel della linea Brescia-Iseo-Edolo con 14 convogli alimentati a idrogeno. Il debutto commerciale è previsto nel 2027, dopo una fase di verifiche dinamiche e di esercizio sperimentale destinata a controllare il comportamento dei mezzi in tutti gli scenari operativi.


Il nuovo servizio prende forma

Il progetto H2iseO, promosso da Fnm, Ferrovienord e Trenord con il sostegno di Regione Lombardia, punta a creare in Valcamonica una filiera industriale dell’idrogeno applicata anzitutto alla mobilità. L’obiettivo è ridurre le emissioni del trasporto pubblico su una tratta non elettrificata, evitando i lavori estesi e le interferenze che sarebbero necessari per installare una linea elettrica tradizionale.

Oltre ai nuovi convogli, il piano comprende gli impianti per produrre e distribuire il carburante, l’adeguamento delle stazioni, un deposito e le strutture dedicate alla manutenzione dei treni. Per il presidente di Fnm Andrea Gibelli, il completamento dei siti rappresenta un passaggio verso l’entrata in servizio dei mezzi e un modello potenzialmente replicabile anche in altre aree d’Italia.


Prove sulla linea entro il 2027

I test dinamici di accettazione sono cominciati nella notte tra il 15 e il 16 settembre e interessano soprattutto i collegamenti tra Brescia e Iseo e tra Bornato e Rovato. Terminata questa fase, i treni affronteranno un ulteriore periodo di corse sperimentali prima dell’avvio dell’attività aperta al pubblico.

I lavori dei due impianti sono stati conclusi a giugno 2026. Il Gruppo Fnm ha così raggiunto gli obiettivi richiesti per accedere ai finanziamenti del Pnrr assegnati tramite Regione Lombardia: 97,2 milioni di euro su un investimento complessivo di 362,4 milioni, comprendente anche il punto di rifornimento di Rovato, operativo dal 2025.

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Due impianti con tecnologie diverse

A Edolo l’idrogeno sarà ottenuto attraverso elettrolisi alimentata da energia elettrica rinnovabile. La struttura potrà produrre nominalmente 1.644 chilogrammi al giorno, pari a 600 tonnellate annue, e disporrà di serbatoi con una capacità complessiva di 2.489 chilogrammi. Il rifornimento avverrà mediante due erogatori alla pressione di 350 bar; prevista anche un’area per eventuali carri bombolai.

A Iseo, vicino al deposito già utilizzato da Trenord, la produzione partirà invece dal biometano, con recupero dell’anidride carbonica generata dal processo. Il sito avrà una capacità nominale di 1.150 chilogrammi quotidiani, equivalenti a 420 tonnellate l’anno, stoccaggi fino a 1.450 chilogrammi e due erogatori collocati su binari distinti, così da rifornire contemporaneamente due treni.


Regione: innovazione nei territori

Durante la visita agli impianti di Edolo e Iseo, il presidente Attilio Fontana ha definito H2iseO un esempio della transizione ambientale sostenuta dalla Regione, sottolineando il ruolo di investimenti e sperimentazione tecnologica. «La transizione ambientale deve essere una leva di sviluppo e non un vincolo alla crescita», ha affermato.

L’assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile Franco Lucente ha spiegato che il programma sta rispettando le scadenze previste, dal completamento delle strutture all’esercizio fissato per il prossimo anno. Secondo Lucente, il progetto rientra in una strategia più ampia orientata a combinare tecnologie diverse per rendere più integrati ed efficienti i trasporti lombardi.

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